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Red 16 febbraio 2017
Farris (CasaPound): non cadremo nella trappola dell´odio politico voluta dalla sinistra Algherese. Il gruppo politico di estrema destra replica alla lettera aperta inviata al sindaco mario Bruno da un gruppo di cittadini antifascisti
«La sinistra algherese alimenta l´odio»


ALGHERO - Botta e risposta a suon di lettere e comunicati ad Alghero. CasaPound Italia risponde alla lettera inviata da circa 50 cittadini Algheresi al sindaco Mario Bruno, in cui si chiede al primo cittadino di non autorizzare più banchetti ed iniziative dell'associazione nella città di Alghero [LEGGI].

«In un epoca in cui anche i comici diventano leader politici non poteva mancare chi, millantando il ruolo di tutore della democrazia e libertà, vorrebbe vietare le iniziative e l'espressione alla nostra associazione, arrogandosi il diritto di decidere chi abbia diritto di parola perché incapace al confronto politico - afferma Andrea Farris Coordinatore Regionale di CasaPound Italia - ma dubitiamo fortemente che i cittadini Algheresi si lascino abbindolare».

«Non ci faremo trascinare nella logica degli opposti estremismi da poche persone mosse da odio politico -continua Farris - ma continueremo con serenità a portare avanti le nostre iniziative al fianco dei cittadini. CasaPound Italia partecipa ormai da anni alle competizioni elettorali accettandone le regole, ed eleggendo in tutta Italia consiglieri comunali - prosegue Farris - mentre la lettera inviata al sindaco sa tanto di un estremo tentativo per far salire la tensione e impedire qualunque tipo di confronto politico».

«Crediamo sinceramente che i problemi di Alghero siano il lavoro, la lotta alla povertà, il recupero di Fertilia, il rilancio dell'aeroporto - conclude Farris - e riteniamo quindi che i firmatari della lettera avrebbero fatto meglio a stilare un elenco delle proprie proposte per supportare i cittadini, piuttosto che chiedere la censura di chi la propria rivoluzione ha ancora il coraggio di portarla in piazza, senza cercare il supporto di padrini e padroni a capo delle istituzioni».
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