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Alguer.itnotizieportotorresCronacaSalute › Due defibrillatori all’Asinara: l’isola diventa cardioprotetta
Mariangela Pala 16 febbraio 2017
Anche l’isola dell’Asinara diventa un territorio cardioprotetto, grazie all´iniziativa promossa dal Csv Sardegna Solidale e dalla cooperativa SognAsinara, presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo del Marchese alla presenza del sindaco Sean Wheeler e del Presidente facente funzioni dell´Ente Parco, Antonio Diana
Due defibrillatori all’Asinara: l’isola diventa cardioprotetta


PORTO TORRES - Anche l’isola dell’Asinara diventa un territorio cardioprotetto, grazie all'iniziativa promossa dal Csv Sardegna Solidale e dalla cooperativa SognAsinara, presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo del Marchese alla presenza del sindaco Sean Wheeler e del Presidente facente funzioni dell'Ente Parco, Antonio Diana. Una gara di solidarietà che ha coinvolto gli operatori del parco e le stesse forze dell’ordine insieme all’impegno di Sardegna Solidale che hanno aderito alla raccolta fondi avviata dalla coop che opera nel Parco nazionale dell'Asinara per acquistare i due strumenti salvavita che saranno posizionati nelle teche da esterno, a disposizione degli operatori abilitati ad utilizzarli in caso di necessità.

Una parte dei fondi per l'acquisto dei defibrillatori è stata raccolta grazie allo spettacolo dei cabarettisti Pino e gli Anticorpi, che si è tenuto la scorsa estate sull'isola. Il responsabile del Csv Sardegna Solidale e di Libera Sardegna, Giampiero Farru, ha ipotizzato l'installazione delle due apparecchiature, con la collaborazione del Parco e del Comune, «a Cala Reale, in prossimità dello sbarco del traghetto di linea da Porto Torres, e a Cala d'Oliva, il borgo meta degli itinerari. Concorderemo nei prossimi giorni, con la centrale operativa del 118 di Sassari, un corso specifico per l'abilitazione degli operatori all'utilizzo di questi strumenti che potranno essere utilizzati anche sui bambini, in quanto dotati di commutatore pediatrico».

L’obiettivo è formare dai 4 agli 8 operatori autorizzati ad utilizzare gli strumenti salvavita, attraverso dei corsi da tenersi preferibilmente presso la Casa delle Associazioni. Il sindaco ha voluto ringraziare i promotori dell'iniziativa e gli artisti che hanno sposato il progetto, presenti alla conferenza: «Il vostro dono è prezioso, perché ci permetterà di avere un supporto di primo soccorso in un'isola dove la distanza dal resto del territorio rappresenta una tangibile difficoltà. La presenza delle apparecchiature può incentivare ulteriormente l'organizzazione di eventi di grande partecipazione, come le ciclopedalate e le competizioni riservate ai runner, in un'isola che si presta alla crescita del turismo legato allo sport. Ho ribadito alla Asl che l'Asinara deve diventare parte integrante del sistema sanitario. Il Cisom in questi anni ha svolto un lavoro egregio, ma il Comune e il Parco non possono sostituirsi ancora una volta a chi ha specifici compiti in materia di sanità come la Asl».

Per il Presidente facente funzioni dell'Ente ministeriale, Antonio Diana, si tratta di «un dono non solo al Parco, ma all'intero territorio e sarà mia premura portare in Consiglio direttivo il tema della formazione degli operatori per l'utilizzo di questi strumenti». «Per noi operatori – afferma il Presidente della coop SognAsinara, Giorgio Falchi – è importante che venga garantita sia la nostra sicurezza, sia quella dei visitatori. Per questo ci siamo voluti impegnare in prima persona nel progetto. I defibrillatori saranno un supporto indispensabile, ma serve un servizio medico sempre attivo. Gli operatori del Cisom nel periodo stagionale hanno svolto un servizio di altissimo livello e auspichiamo che gli enti preposti lo sostengano per dodici mesi l'anno e non solo per un periodo limitato».
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