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Red 17 febbraio 2017
Pubblicato sul sito we del Comune un avviso per la creazione di un elenco di facilitatori che affiancheranno studenti delle scuole medie per sostenerli nello studio
A Sassari contro la dispersione scolastica


SASSARI – “Facilitatori” che accompagnino i ragazzi nelle attività di studio e nelle iniziative culturali extrascolastiche, così da aiutarli ad arricchire il loro bagaglio esperienziale. È quanto prevede il progetto "Impariamo insieme", realizzato dall'assessorato alla Politiche sociali e il cui bando è pubblicato sul sito web del Comune, che consentirà di affiancare a studenti selezionati delle scuole medie della città alcuni giovani laureati che avranno il compito di motivarli nello studio, di aiutarli nelle relazioni interpersonali per migliorare il loro rendimento scolastico. Il progetto si inserisce nell'ambito della lotta alla dispersione scolastica che la giunta del sindaco Nicola Sanna ha inserito tra i suoi obiettivi programmatici.

La dispersione scolastica registra a Sassari dati fortemente negativi. Il fenomeno si concretizza spesso nel ritardo nel corso degli studi, nell'abbandono precoce, nelle ripetenze, nella frequenza irregolare o nell'assolvimento esclusivamente burocratico-formale dell'obbligo scolastico. I dati riportati sul documento unico di programmazione, approvato a gennaio scorso, mettono in luce il fatto che il 19,5 per cento della popolazione è in possesso al massimo della licenza elementare e il 34,7 per cento dei cittadini ha la licenza di scuola media inferiore o di avviamento professionale e un diploma di scuola secondaria superiore. Per contrastare il fenomeno l'amministrazione comunale, già dallo scorso anno, ha deciso di investire una quota dei fondi del 5 per mille. Quest'anno a disposizione ci sono oltre 52 mila euro che saranno impegnati appunto nel progetto Impariamo insieme.

Per renderlo operativo, nei giorni scorsi i Servizi sociali del Comune hanno pubblicato sul sito web comunale un avviso per l'istituzione di un elenco di giovani facilitatori che, in sinergia con i docenti di classe e con altre figure professionali coinvolte nel progetto individualizzato, sosterranno il ragazzo nelle attività di studio pomeridiano e lo accompagneranno in esperienze culturali extrascolastiche. Per i facilitatori il bando, in scadenza il 28 febbraio, prevede un compenso di 300 euro mensili e un percorso formativo della durata di 10 ore.

«La dispersione scolastica nel contesto cittadino – afferma l'assessora Monica Spanedda – ha assunto, negli ultimi anni, una rilevanza che desta forte preoccupazione, per questo motivo è importante ricercare una forte sinergia all'interno della nostra comunità. Un'azione che veda protogonisti gli studenti, i genitori, gli insegnanti, i volontari e gli operatori sociali. Si tratta di un lavoro – conclude – che ci vede impegnati a stretto contatto anche con l'assessorato alle Politiche educative giovanile e sport che ha forti legami con il mondo della scuola». Ad aver aderito al progetto sono gli istituti comprensivi Monte Rosello alto e Latte Docle agro, quindi il secondo circolo San Giuseppe, il quinto circolo di via Gorizia e il decimo circolo di via Togliatti-Marrase e De Carolis. Nel progetto saranno inseriti 25 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, individuati dalle scuole, e che presentino difficoltà legate alla sfera scolastica, relazionale ed emotiva che possono incidere negativamente sul rendimento scolastico.

Il Settore dei Servizi sociali, inoltre, sta avviando una collaborazione con i comitati dei genitori, presenti nelle scuole aderenti al progetto, per instaurare un dialogo che favorisca un confronto sulle diverse visioni del fenomeno. A breve è prevista anche la pubblicazione di un secondo avviso rivolto alle associazioni di volontariato e singoli volontari, che vorranno mettere a disposizione il loro tempo e la loro esperienza nell'affiancare i bambini della scuola primaria con difficoltà scolastiche derivanti da condizioni di svantaggio socio-ambientale. In programma ci sono 20 progetti nei quali i volontari saranno affiancati da un referente del comitato dei genitori, un referente della scuola e un tecnico del gruppo di lavoro del Settore Servizi sociali.
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