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S.O. 25 febbraio 2017
La foto-simbolo del degrado cittadino cresciuto nell´ultimo decennio sul fronte del decoro e dell´inefficiente servizio di gestione dei rifiuti ritrae un cumulo di spazzatura sotto il campanile della Cattedrale il 14 agosto del 2007 (non un giorno qualunque per Alghero). Cresce l´attesa tra gli algheresi per l´avvio del nuovo capitolato. «Non sarà facile» mettono in guardia alcuni residenti
«Mai più simili scempi nella città»


ALGHERO - Al netto delle polemiche, tutte squisitamente politiche, a cui si è assistito nelle ultime ore [LEGGI], con l'imminente avvio del nuovo appalto di nettezza urbana ad Alghero si chiude una pagina buia della città (si spera), e già si registrano le prime entusiaste dichiarazioni. «Era ora! Si è permesso per troppo tempo un servizio inefficiente» è il messaggio di Chiara alla redazione. C'è chi nel centro storico ha vissuto gli ultimi dieci anni il degrado crescente e oggi guarda con ottimismo il cambio di società, «ma bisogna lavorare per sensibilizzare dal primo minuto tutti i residenti e i turisti al rigoroso rispetto delle regole, altrimenti sarà difficile far cambiare mentalità» scrive ad Alguer.it Eleonora, residente in via Maiorca. Gli fa eco Giovanna di via Arduino, che ricordando ciò che spesso succedeva sotto il campanile della Cattedrale chiede pubblicamente «che non avvengano più simili scempi» (il degrado a cui si riferisce è presente negli archivi del Quotidiano di Alghero, che conta migliaia di immagini-shock).

Attesa anche nei quartieri più periferici e popolosi. «Vivo nel complesso popolare che guarda la stazione e purtroppo affacciarsi alla finestra negli ultimi anni era quasi diventato impossibile, finalmente aria nuova» scrive Francesco sfruttando il canale social. L'inefficienza degli ultimi dieci anni di servizio fa crescere le aspettative, ma l'inversione vera di tendenza, probabilmente, avverrà definitivamente solo col contributo di tutti, ad iniziare dai cittadini-residenti. L'incubo in cui è sprofondata la città di Alghero sul fronte della gestione dei rifiuti, infatti, ha radici lontane e accanto agli evidenti e quotidiani disservizi riferibili a ritardi nella gestione, è cresciuta una diffusa scarsa attenzione di cittadini e imprese al rispetto delle regole: un mix letale l'ha definito più volte nel corso degli anni il Quotidiano di Alghero, che sul mancato decoro e il crescente degrado ha pubblicato decine di foto, articoli di denuncia e video [GUARDA L'ESCALATION DAL 2006].

26 aprile 2017. E' la data in cui avverrà il passaggio definitivo e formale del servizio dall'Ambiente 2.0 (che attualmente svolge il lavoro in regime di proroga) alla Ciclat, oggi già presente in 15 comuni sardi [LEGGI]. Si tratterà di una vera e propria fase di start-up, in attesa dello sblocco a tutti gli investimenti previsti nel capitolato, ma vincolati all'ultimo grado di giudizio nel ricorso intentato dalla De Vizia Transfer spa (sentenza prevista per maggio) [LEGGI]. Questo significherà che per assistere alla sostituzione di tutti i cassonetti presenti in città, all'acquisto dei numerosi mezzi necessari allo svolgimento della raccolta e per la realizzazione delle nuove oasi ecologiche previste nel capitolato si dovrà attendere la calendarizzazione degli ordini e la programmazione degli interventi più onerosi.

Nella foto d'archivio: le condizioni del Campanile di Santa Maria ad Alghero alle ore 11,30 del 14 agosto 2007 [GUARDA]
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