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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloDanza › Il Nero Tango nei teatri di Alghero e Palau
Red 2 marzo 2017
Viaggio tra i simboli e l´inconscio in “Nero Tango” di e con Nunzio Caponio protagonista insieme all´attrice e tanguera Monica Spanu venerdì 3 marzo alle 21 al Teatro Civico di Alghero e mercoledì 8 marzo sempre alle 21 al CineTeatro Montiggia di Palau
Il Nero Tango nei teatri di Alghero e Palau


ALGHERO - Il fuoco della passione e il «peccato di esistere» in “Nero Tango” - scritto, diretto e interpretato dall'attore e regista Nunzio Caponio, protagonista sulla scena insieme all'attrice e tanguera Monica Spanu per un duplice appuntamento venerdì 3 marzo alle 21 al Teatro Civico di Alghero e mercoledì 8 marzo sempre alle 21 al CineTeatro Montiggia di Palau (in occasione della Festa della Donna) sotto le insegne del CeDAC per la Stagione di Danza 2016-17 nell'ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Un intrigante itinerario sui sentieri dell'inconscio, con lo spettacolo – prodotto dall'ASMED/ Balletto di Sardegna – ispirato al popolare ballo argentino e impreziosito dalle musiche originali di Gustavo Gini e dai video realizzati da Roberto Putzu, con i costumi di Stefania Dessì e il disegno luci di Pier Paolo Frigau. Un uomo e una donna danzano secondo il classico rituale di una milonga, dall'incontro di sguardi che dà il la al gioco della seduzione, al corteggiamento e all'invito, fino all'intrecciarsi dei corpi, con le sequenze dei passi, le figure piene di sensualità ed eleganza sul caratteristico ritmo sincopato, in un simbolico e stilizzato amplesso che dura il tempo di una canzone.

Un giro di danze che segna l'inizio e forse la fine di una storia d'amore, metafora della vita con le sua alchimie imprevedibili e le misteriose regole dell'attrazione, mentre il dialogo dei protagonisti demistifica le suggestioni di una poetica trasfigurazione dell'atavica contrapposizione tra i generi – maschile e femminile – che ripropone l'archetipo del potere, della forza e della sottomissione, in un rigoroso pas de deux dove l'uno conduce e l'altra si lascia guidare. L'armonia si spezza, l'incipit si ripete, più e più volte, il gioco si fa crudele nel rifiuto e amaro nella vendetta, non c'è più solo il ballo, il piacere di eseguire i gesti noti, si entra in un territorio sconosciuto e insidioso dove ogni passo sembra spingersi sempre più sull'orlo di un invisibile precipizio.
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