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Alguer.itnotizieoristanoCronacaSocietà › Osvic e Coldiretti: inclusione a Oristano
Red 4 marzo 2017
L’agricoltura strumento di autonomia ed integrazione. Lunedì, appuntamento nel vigneto dell´azienda della famiglia Orro, a Tramatza. Beneficiari, alcuni giovani tra richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria ed umanitaria ospiti di un Centro di accoglienza straordinaria della Provincia di Oristano
Osvic e Coldiretti: inclusione a Oristano


TRAMATZA - In un vigneto di Tramazta, nella azienda della famiglia Orro, lunedì 6 marzo Osvic e Coldiretti Oristano avviano una collaborazione relativa l’inclusione sociale. Beneficiari, alcuni giovani tra richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria ed umanitaria ospiti di un Centro di accoglienza straordinaria della Provincia di Oristano. L’attività sviluppata da Osvic e Coldiretti Oristano prevede un ciclo di incontri di orientamento alla formazione professionale in sinergia con alcune aziende agricole del territorio. L’azienda vitivinicola curata da Davide Orro è la prima ad essere coinvolta nel progetto.

Un progetto che risponde alla esigenza, espressa dai destinatari dell’azione, di avere informazioni specifiche relative alle varie professionalità che il modo agricolo sviluppa. L’obiettivo dell’iniziativa è infatti quella di fornire strumenti professionali ed esperienziali ai giovani ospiti del Cas, così da acquisire consapevolezza delle opportunità da un punto di vista lavorativo, con il fine di promuovere la loro autonomia ed integrazione. Il tema del “ritorno alla terra” e della valorizzazione della vocazione agricola della provincia, permette ad Osvic ed a Coldiretti Oristano di promuovere un percorso innovativo, sperimentale, nel quale lo straniero acquisisce strumenti utili per valutare e progettare il suo futuro, a partire dal valore del lavoro e della competenza professionale. Si rafforza in questo modo una sinergia avviata da tempo tra i due partner di progetto. Una sinergia che in passato ha avviato la realizzazione di orti famigliari in Kenya e di azioni di solidarietà nelle quali le eccellenze del mondo agricolo oristanese sono diventate strumento di solidarietà ed inclusione sociale.

L’iniziativa Osvic/Coldiretti Oristano si colloca all’interno del progetto Osvic “Tabulè: percorsi di autonomia ed integrazione strutturati per richiedenti asilo,rifugiati e titolari di protezione sussidiaria e umanitaria”, co-finanziato dalla Fondazione di Sardegna. La strategia di intervento scelta dall’Organismo sardo di volontariato internazionale prevede un approccio integrale multistakeholder in cui saranno coinvolti istituzioni, enti formativi e caritativi, associazioni, aziende e si compone di tre linee d'azione complementari: favorire percorsi di autonomia e di inserimento personalizzati a rifugiati/richiedenti e titolari di protezione internazionale. I percorsi saranno costruiti per rispettare i desideri e le capacità delle persone accolte, nel rispetto e nel dialogo con le comunità locali, attraverso occasioni formative e di orientamento professionale, supporto all'alfabetizzazione a scolarizzazione, attività culturali e ricreative; rafforzare la rete di soggetti che sul territorio si occupano di accoglienza ed inclusione; promuovere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà nella cittadinanza, fornendo strumenti di sensibilizzazione, informazione e formazione rispetto alle tematiche dell'integrazione per aumentare il livello di conoscenza e sensibilità della comunità sul tema. Il progetto mira pertanto a dare una risposta diversa e strutturale alla domanda sociale che pone il costante arrivo di stranieri sul territorio.
9:30
Organizzato dalla Loggia algherese “Germans de l’Alguer” e dall’Obbedienza della Sardegna dell’ “Ordine dei Riti Uniti di Memphis e Misraim”, l´evento vedrà la partecipazione e gli interventi di diversi esperti, relatori, scrittori e saggisti importanti. Il programma
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