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Red 6 marzo 2017
Per il secondo anno consecutivo, il Liceo “A.Gramsci” richiama l’attenzione sugli Open data, celebrando in concomitanza con centinaia di eventi internazionali, oltre ottanta in Italia
International open data day: Olbia concede il bis


OLBIA - Per il secondo anno consecutivo, il Liceo “A.Gramsci” di Olbia richiama l’attenzione sugli Open data, celebrando in concomitanza con centinaia di eventi internazionali, oltre ottanta in Italia, l’International open data day 2017. Lo fa per il secondo anno consecutivo all’interno del progetto “A Scuola di Open coesione Asoc”, un programma di monitoraggio civico dedicato alle scuole superiori e promosso dal Ministero dell’Istruzione. Alla presenza del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, i ragazzi del Liceo hanno raccontato egregiamente e con grande coinvolgimento in che modo stiano scoprendo nuove modalità di apprendimento, in un programma di data Journalism ed Open government che li guida verso processi di analisi e scoperta, indirizzati verso un utilizzo consapevole dei dati messi a disposizione dalla Pubblica amministrazione.

Quando nel lontano 2009 Barack Obama, con il famoso discorso “Transparency and Open Government Memorandum”, annunciò la rivoluzione della trasparenza e degli open data, il mondo cominciò a guardare con maggiore attenzione a come comunicare ai cittadini le modalità di spesa dei fondi pubblici. Nell’evento ospitato all’Expo, ragazzi di sedici anni si sono cimentati in una nuova sfida: comprendere le politiche di coesione dell’Unione europea e scoprire un percorso didattico che, inserito da quest’anno nei programmi di alternanza scuola-lavoro, gli offre l’opportunità di acquisire competenze innovative e più vicine al mondo del lavoro. Sperimentare tematiche di cittadinanza attiva, migliorare le competenze digitali e imparare ad usare gli open data in modo consapevole li porterà martedì 9 maggio, insieme ad altre duecento scuole Italiane a confrontarsi su un progetto scelto, analizzato, monitorato e descritto interamente da loro.

Da questo confronto, emergerà una scuola vincitrice della competizione che potrà volare a Bruxelles per toccare con mano e vivere per un giorno il Parlamento europeo. La classi del Liceo Gramsci, per questa edizione di Asoc hanno scelto un progetto particolarmente attinente alla rivoluzione digitale in atto: la realizzazione della rete di fibra ottica nel centro abitato di Olbia, al servizio delle pubbliche amministrazioni, scuole incluse. Affiancati dai docenti, dall’associazione Sardegna2050 e da Europe Direct, ente operativo della Regione autonoma della Sardegna, gli alunni stanno affrontando un percorso di alternanza scuola-lavoro in attività di ricerca dati sul web, creazione di infografiche rappresentative, comunicazione sui social network, visite didattiche inerenti l’oggetto della ricerca, realizzazione di reports strutturati e completi. Tutte azioni pratiche che consentiranno loro di arricchire il proprio bagaglio culturale e digitale, conoscendo nuove figure professionali, molto importanti per il proprio futuro.

Infatti, data analyst, data journalism, blogger, project manager, coder sono alcuni dei ruoli ricoperti dagli alunni che potrebbero ispirare l’orientamento del loro futuro. Il progetto “A scuola di Open coesione” ha avuto un posto d’onore all’interno dell’Open data day, che ha ospitato anche gli interventi di Antonella Bestazzoni coordinatrice, con Alfonso Lendini, del progetto Asoc, del responsabile del procedimento del progetto “Rete metropolitana Man” Usai, che ha illustrato l’iter procedurale del progetto della rete di fibra ottica, del giornalista Claudio Chisu, giornalista, che ha raccontato come sia difficile reperire open data per il suo lavoro, del presidente di Sardegna2050, Lucio Murru che ha illustrato l’evoluzione normativa e lo stato delle politiche di e-government ed infine di Carlo Marcetti, che ha confermato come le imprese potrebbero trarre grande giovamento dall’avere open data aggiornati e tempestivi.
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