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Mariangela Pala 7 marzo 2017
Il Partito dei Sardi di Sassari e di Porto Torres sostiene la protesta degli abitanti dell’Argentiera contro il progetto di installazione di generatori di energia dalle onde che la società bresciana Ten Projet ha proposto di impiantare al largo della costa antistante il borgo
PdS contro l´energia dalle onde di fronte l’Argentiera


SASSARI - L’energia ricavata dalle onde con il sistema “Wave farm” (fattoria delle onde). Il Partito dei Sardi di Sassari e di Porto Torres sostiene la protesta degli abitanti dell’Argentiera contro il progetto di installazione di generatori di energia dalle onde che la società bresciana Ten Projet ha proposto di impiantare al largo della costa antistante il borgo. I coordinatori del partito Ottavio Sanna per Sassari e Alessandro Pinna per Porto Torres hanno approvato l’iniziativa dei residenti delle borgate di Palmadula, dell’Argentiera, di La Corte, La Pedraia e Biancareddu, che attraverso il loro portavoce, il consigliere comunale Enrico Sini (gruppo Sassari è) hanno depositato negli uffici della Capitaneria di porto di Porto Torres un dossier ricco di osservazioni sulle possibili ripercussioni di impatto ambientale degli impianti, qualora la piattaforma venisse realizzata.

Si tratta di un sistema galleggiante denominato Wave farm, dall’estensione di circa quattro ettari posizionato ad appena un chilometro e mezzo dalla riva di Porto Palmas. Secondo i progettisti, la piattaforma avrebbe un minimo impatto paesaggistico e un impatto ambientale trascurabile, ma i rilievi contenuti nel dossier contestano tali previsioni. «Ad esempio - ha affermato il portavoce Sini, - non è stato fatto nessun tipo di studio su flora, fauna e ambiente marino, mentre nel tratto di mare individuato per la Wave farm i fondali sono coperti di grandi distese di posidonia e non, come negli studi preliminari sul progetto, canaloni di sabbia».

Altrettanto potrebbe dirsi dell’impatto visivo, anche se gli imprenditori assicurano che l’impianto dovrebbe non essere visibile dalle spiagge dell’Argentiera. Secondo il consigliere Sini le simulazioni della relazione tecnica presentata dalla Ten Projet non tengono conto di punti di osservazione panoramici, ma solo di pochi luoghi al livello del mare o quasi. «Bisognerebbe considerare invece l’impatto dai promontori, - aggiunge - dai sentieri lungo le coste alte e da altri punti sensibili, come da punti di vista che guardino dal mare verso la costa».

Inoltre, lamentano i residenti delle borgate, il tratto di mare interessato dagli impianti è attraversato dalle rotte di numerose barche da pesca e da diporto, e la stessa Argentiera è inclusa nel Parco Geominerario che dovrebbe avere importanti vincoli di tutela. Altri rilievi mettono in relazione il progetto con il nuovo piano dei litorali approvato dal Comune di Sassari, che finalmente prevede un utilizzo produttivo delle coste ai fini di sviluppo turistico, e che subirebbe un sicuro danno dalle grandi piattaforme in mezzo al mare. «Impianto che, al contrario, - sottolinea Enrico Sini - non porterebbe nessun vantaggio ai cittadini, che già pagano il prezzo di ampi spazi costieri sottratti all’uso turistico proprio per la produzione di energia, come a Fiume Santo».
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