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Alguer.itnotizieportotorresAmbienteParchi › Sos di Diana al Ministro: «Senza acqua nessun sviluppo all’Asinara»
Mariangela Pala 9 marzo 2017
«Senz’acqua non ci potrà mai essere sviluppo all’Asinara». Lo aveva detto l’ex presidente del parco, Pasqualino Federici e lo ha ribadito più volte l’attuale vicepresidente Antonio Diana che ha inviato una lettera al Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e al presidente della Regione Francesco Pigliaru per sottoporre ancora una volta l’annoso problema sull’approvvigionamento idrico dell’Isola Parco
Sos di Diana al Ministro: «Senza acqua nessun sviluppo all’Asinara»


PORTO TORRES - «Senz’acqua non ci potrà mai essere sviluppo all’Asinara». Lo aveva detto l’ex presidente del parco, Pasqualino Federici e lo ha ribadito più volte l’attuale vicepresidente Antonio Diana che ha inviato una lettera al Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e al presidente della Regione Francesco Pigliaru per sottoporre ancora una volta l’annoso problema sull’approvvigionamento idrico dell’Isola Parco. La lettera ha come destinatari anche il direttore generale del Ministero, gli assessori regionali competenti, il presidente di Egas e della rete metropolitana Nicola Sanna e l’amministratore unico Abbanoa, Alessandro Ramazzotti.

Il direttivo del parco aveva più sollecitato il problema nei diversi incontri e tavoli di lavoro tra L’Ente, la Comunità del parco, l’assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione e il Ministero. «Una tematica ampiamente discussa dove sono state delineate strategie a breve e medio termine con lo scopo di implementare tale servizio indispensabile per la crescita dell’Isola», ha detto Diana. La Regione ha stanziato da alcuni anni 3milioni e 200mila euro, trasferiti con decreto al Comune di Porto Torres.

«Tuttavia, i fondi regionali erogati non sono sufficienti a garantire la completa realizzazione del progetto e - aggiunge il vicepresidente - i ritardi amministrativi relativi all’attuazione degli interventi finanziati complicano ulteriormente la situazione. Ad oggi, non è ancora stato pubblicato il bando per l’individuazione dei progettisti, ma soprattutto manca un programma di insieme che sia definito in termini di strategie e di priorità di processo».In aggiunta a questo è sicuramente di notevole rilevanza il fatto che «la società Abbanoa ritarda, con qualsiasi pretesto, nella procedura di presa in carico del sistema di approvvigionamento nell’isola, venendo meno alla propria missione prevista dalla legge ovvero la gestione omogenea e unitaria del servizio idrico integrato in Sardegna».

Al Presidente Pigliaru e agli assessori competenti, il vice presidente Diana chiede di valutare la possibilità di ricomprendere il Parco Nazionale dell’Asinara all’interno di progetti strategici integrati che consentano di catalizzare le risorse necessarie al completamento sia delle attività in atto che degli interventi necessari ad ottenere l’approvvigionamento idrico dell’Asinara e di diventare soggetti attuatori diretti dell’intero programma. Il vicepresidente Diana chiede inoltre di tener conto «che nel programma di attuazione del Piano delle acque della Sardegna del 2006, tra gli interventi delineati si annovera la realizzazione di un impianto che colleghi la rete idrica dell’isola con quella della terra ferma per mezzo di un acquedotto sottomarino. A mio avviso, - sottolinea Diana - tale progetto, se supportato da uno studio di fattibilità con valutazioni economiche/ambientali favorevoli, potrebbe essere la soluzione definitiva alla vertenza sull’acqua dell’Isola Parco».

Al presidente della Rete Metropolitana, Nicola Sanna, la duplice richiesta in qualità della sua doppia veste «di farsi carico e promotore del progetto di sviluppo del Parco quale elemento principe e strategico nel sistema del Nord Sardegna» e come presidente Egas «di tenere conto e di includere anche l’Isola dell’Asinara nella predisposizione del nuovo piano tariffario del servizio idrico integrato». Infine alla società Abbanoa «di procedere con sollecitudine alla presa in carico delle infrastrutture idriche già presenti sull’Isola dell’Asinara al fine di rendere il programma di inclusione effettivo».
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