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Red 13 marzo 2017
Con l’intesa raggiunta stamane, le amministrazioni comunali promuoveranno progetti di valenza sociale a favore dei lavoratori espulsi dal settore tessile ex Legler
Ex Legler, firmati gli accordi


MACOMER - Si è risolta stamane, con le firme dell’Accordo tra la Regione e le organizzazioni sindacali e il collegato accordo procedimentale tra l’Aspal e i comuni di Bosa, Birori, Borore, Flussio, Macomer, Ottana, Silanus, Sindia, Siniscola, Suni e Tinnura, la vertenza riguardante i lavoratori tessili ex Legler. Il progetto speciale firmato nell'aula consiliare del comune di Macomer, che ha richiesto un lungo lavoro preparatorio, mette in sicurezza i 22 lavoratori rimasti parte del bacino, dando loro la possibilità di essere impiegati in iniziative attivate dai comuni firmatari per un periodo di due anni più un eventuale terzo, in modo da permettere il raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Per la Regione l’accordo è stato firmato da Filippo Spanu, in rappresentanza del presidente Pigliaru, dall'assessora del Lavoro Virginia Mura e da Massimo Temussi, direttore generale dell'Aspal, soggetto attuatore del Piano. «Grazie all'impegno di tutti abbiamo chiuso una vicenda molto delicata - ha commentato Filippo Spanu, attuale assessore al Personale che ha seguito tutta la vertenza quando era Capo di Gabinetto della presidenza della Regione. L’accordo di oggi mette insieme Regione, Comuni e organizzazioni sindacali - ha aggiunto Spanu -, grazie all'intesa diamo sicurezze ai 22 lavoratori ex Legler per accompagnarli nell'ultimo tratto della loro vita lavorativa. È stato un lavoro corale che considero una buona pratica da prendere ad esempio in altri casi complicati».

«Ci sono stati momenti difficili, soprattutto all'inizio, - dice l’assessora del Lavoro Mura - perché l’accordo che era stato stipulato dalla precedente Giunta regionale non era più applicabile in seguito al cambio del quadro normativo nazionale. Siamo riusciti a onorare l’impegno politico, trovando una soluzione efficace e duratura, che permette di mettere in sicurezza i lavoratori. Ai sindaci del territorio - ha concluso la titolare del Lavoro - voglio anche anticipare che stiamo rivedendo le nostre politiche, cercando di ragionare per nuove misure in grado di dare risposte più immediate a territori in sofferenza"».

Con l’intesa raggiunta stamane, le amministrazioni comunali promuoveranno progetti di valenza sociale a favore dei lavoratori espulsi dal settore tessile ex Legler. Questi progetti potranno riguardare numerosi ambiti e avranno la durata di due anni con la possibilità di proroga per un terzo, per favorire il raggiungimento del trattamento pensionistico dei lavoratori oggetto dell’accordo. La Regione, attraverso l’Aspal, interviene finanziariamente con una quota di 27 mila euro annui per lavoratore, sufficiente a garantire una retribuzione minima per lavoratore di 700 euro netti per 20 ore di lavoro settimanali. I Comuni potranno integrare l’orario di impiego dei lavoratori, e la conseguente retribuzione, con risorse proprie.
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