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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaRegione › Accise sui carburanti: interrogazione in Regione
Red 14 marzo 2017
Le agevolazioni per le imprese isolane sono bloccate dalla burocrazia. «Niente riduzione dell´accisa sui carburanti per le aziende silvicole sarde», denuncia in un´interrogazione il consigliere regionale del Partito dei sardi Piermario Manca
Accise sui carburanti: interrogazione in Regione


CAGLIARI - Le imprese sarde che operano nel settore forestale sono discriminate rispetto alle altre ditte italiane. Lo svantaggio riguarda le riduzioni e le esenzioni dell’accisa sui carburanti, agevolazioni previste da un decreto ministeriale del 2015, ma da cui le aziende dell’Isola sono escluse. A privare le imprese silvicole sarde di questa agevolazione riconosciuta dallo Stato, è un autentico labirinto burocratico. L’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura si giustifica sostenendo di essere impossibilitata a determinare gli importi per mancanza d’implementazione informatica delle aziende silvocolturali; il risultato è che in Sardegna, a differenza del resto d'Italia, non viene applicata alcuna tabella per determinare i consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati per i lavori nella silvicoltura e, allo stesso tempo, non ci si è attivati per applicare soluzioni alternative.

Una paralisi amministrativa che mette a rischio il lavoro della aziende silvicole sarde e dei loro dipendenti, e di riflesso espone ancor più la Sardegna al pericolo incendi. A denunciare il problema è il consigliere del Gruppo consiliare Partito dei sardi Piermario Manca, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale: «La situazione è emblematica dei paradossi creati dall’immobilismo burocratico del sistema regionale sardo - spiega Manca - Da un lato piangiamo per la perdita di posti di lavoro e per la mancanza di risorse per salvaguardare i nostri boschi, dall'altra non riusciamo neanche a dare alle aziende le agevolazioni previste e applicate nel resto d'Italia». Le imprese e le cooperative del settore forestale in Sardegna sono circa una quindicina ed operano in terreni sia pubblici, sia privati su una superficie che interessa circa 7mila ettari, dando occupazione a circa 350 lavoratori. Numeri messi a rischio dalla mancata applicazione nell’Isola del decreto ministeriale del 30 gennaio 2015, che determina un aggravio dei costi di gestione delle aziende.

Per queste ragioni, il consigliere Manca si rivolge al presidente della Giunta regionale Francesco Pigliaru, ed all’assessore regionale dell’Agricoltura e riforma agropastorale, con quattro richieste: sapere se sono a conoscenza della discriminazione subita dalle aziende silvicole isolane che a tutt'oggi non godono della riduzione delle accise sui prodotti petroliferi per le lavorazioni previste dall'art.1 comma 3 del Dm del 30 dicembre 2015; valutare la possibilità di rivisitare, così come previsto dallo stesso articolo, la tabella 31 dell'allegato 1 prevedendo anche lavori non previsti nell'allegato; verificare così come previsto all'art. 1 comma 6 la possibilità, per esigenze legate all'implementazione e alla gestione dei propri sistemi informatici di modificare lo schema delle tabelle di cui all'allegato 1; verificare l'eventuale negligenza degli uffici preposti alla determinazione della riduzione delle accise sui prodotti petroliferi per le lavorazioni previste nel settore silvicolo. La parola passa alla Regione.

Nella foto: il consigliere regionale Piermario Manca
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