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M.P. 14 marzo 2017
I contributi per i programmi annuali di promozione dei centri commerciali naturali sono fermi da circa tre anni. Spariti nel nulla gli stanziamenti del 2016 pari a 1,5 milioni di euro. La denuncia arriva dalle consigliere e dai consiglieri comunali sardi
Centri commerciali naturali: appello di 19 consiglieri sardi


SARDEGNA - I contributi per i programmi annuali di promozione dei centri commerciali naturali sono fermi da circa tre anni. Spariti nel nulla gli stanziamenti del 2016 pari a 1,5 milioni di euro. La denuncia arriva dalle consigliere e dai consiglieri comunali Matteo Massa (Cagliari), Marco Manca (Sassari), Simone Pinna (Iglesias), Paola Conticelli (Porto Torres), Andrea Zucca (Monserrato), Roberto Loi (Sinnai), Francesca Tuveri (Guspini, assessora al Turismo), Arianna Carola (La Maddalena), Ignazio Murgia (Dolianova), Rita Pintus (Elmas, assessora alle Attività Produttive), Stefania Spiga (San Sperate), Salvatorina Biddau (Bosa), Alfonso Campus (Bosa, assessore al Turismo), Michele Schirru (Arbus, vicesindaco), Salvatore Puggioni (Carloforte), Filomena Deriu (Ghilarza), Roberto Ibba (Sardara), Ercole Melis (Sardara, vicesindaco), Gian Mario Pira (Gavoi).

Le consigliere e i consiglieri comunali dei 17 comuni sardi hanno scritto al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all'assessora Barbara Argiolas affinché la giunta si impegni per ripristinare i contributi (previsti dal Titolo IV della legge regionale 18 maggio 2006, n. 5 che disciplina l’esercizio dell’attività commerciale nel territorio della Sardegna) e quindi a riattivare i bandi. «Siamo convinti che commercio e artigianato meritino grande attenzione. La capacità di sviluppare nei territori politiche attive e la crescita e lo sviluppo delle specificità e le identità locali sono un'efficace risposta alle insidie della globalizzazione e della nascita nel recente passato delle grandi catene commerciali».

I centri commerciali naturali rispondono alla necessità di attrarre visitatori e di costruire le condizioni per soddisfare i bisogni dei consumatori, che altrimenti sceglierebbero le grandi catene di distribuzione provocando la conseguente desertificazione dei nostri centri di aggregazione naturale. Senza i contributi previsti dal Titolo IV della legge regionale 18 maggio 2016, i centri commerciali naturali non possono attivare una programmazione annuale di animazione territoriale in grado di promuovere la qualificazione dell'offerta e la migliore accoglienza degli utenti, favorire l'immagine globale dell'area, coinvolgere le imprese.

Gli ultimi bandi per la concessione dei contributi ai Centri Commerciali Naturali per la realizzazione di programmi annuali di promozione, nonostante la crisi economica in corso, risalgono agli anni 2012 e 2013. Ci risulta uno stanziamento di 1,5 milioni lo scorso anno al quale non sono seguiti né bando né programmazione.«La visione di turismo integrata espressa nelle prime dichiarazioni dell'assessora Argiolas e la volontà di promuovere le identità, i prodotti e le politiche di sviluppo locale ci fanno ben sperare e ci rendono fiduciosi che si possa arrivare a soluzione già nel 2017.»
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