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Mariangela Pala 15 marzo 2017
«I cantieri della forestazione dovrebbero partire dal 1 settembre prossimo». Lo ha annunciato l’assessore all’ambiente Cristina Biancu durante la seduta del consiglio comunale in occasione della discussione del punto all’ordine del giorno proposto dal consigliere Davide Tellini
Forestazione, avvio 1 settembre: «annuncio sconfortante»


PORTO TORRES - «I cantieri della forestazione dovrebbero partire dal 1 settembre prossimo». Lo ha annunciato l’assessore all’ambiente Cristina Biancu durante la seduta del consiglio comunale in occasione della discussione del punto all’ordine del giorno proposto dal consigliere Davide Tellini. Un ritardo di otto mesi difficile da digerire per gli oltre 60 disoccupati che vedono nell’attività di forestazione uno strumento di sostentamento capace di garantire un minimo di sostegno economico per sé e per la propria famiglia.

«Il progetto dei cantieri ad oggi non esiste – prosegue - un iter complesso che ci ha costretto ad allungare i tempi». Il 6 dicembre scorso era stata approvata una delibera «con la quale la giunta decideva le linee di indirizzo che autorizzava i vari dirigenti coinvolti a procedere. Una delibera che si basava sul testo unico sulle società partecipate», aggiunge. L’assessore addebita i ritardi ai tempi tecnici e ai disguidi burocratici dovuti all’orientamento indicato dal decreto legislativo 175 del 2016 che autorizzando la sommatoria tra i costi del personale delle società partecipate e quelli del personale dell’Ente, tale da superare il tetto di spesa del Comune per il personale impiegato, di fatto impediva l’affidamento diretto del servizio alla Multiservizi.

Da qui la necessità di esternalizzare il servizio dei cantieri a soggetti terzi attraverso una gara europea, procedura che avrebbe richiesto tempo e allo stesso modo deludeva le speranze di chi fra i disoccupati si aspettava - seppure per qualche mese - di respirare qualche boccata di ossigeno. E visto che la progettazione è legata all’affidamento di conseguenza slittava anche la realizzazione del progetto. Ritardi su ritardi «nonostante gli innumerevoli annunci dell’amministrazione pentastellata, iniziati dal giugno 2016, dove si affermava - sottolinea Tellini - che la giunta stava lavorando alacremente sul progetto, pubblicando, nei mesi successivi, ulteriori e speranzosi comunicati sulla imminente apertura dei cantieri».

Una risposta quella dell’assessore Biancu che risuona come «un annuncio sconfortante - accusa Tellini - che avvalora sempre più l'incapacità di questa giunta ad affrontare le emergenze nonostante la disponibilità dei fondi regionali, 800mila euro euro di cui il 70% destinati al costo della lavoro ovvero agli stupendi». Un sistema per contrastare le povertà e «soddisfare in parte i nostri innumerevoli cittadini privi di occupazione – rileva il consigliere - gabbato ancora una volta da chi, in campagna elettorale si proponeva con slogan del tipo “nessuno deve rimanere indietro”: ad oggi indietro ci sono solo i disoccupati». L'ultimo cantiere di forestazione che ha impiegato 13 persone, era terminato il 31 ottobre.

Gli interventi ambientali previsti dalla Regione nelle aree interessate da una grave deindustrializzazione con rilevante diminuzione degli occupati era stato rifinanziato con l'assegnazione di un'ulteriore tranche di finanziamento pari a 400mila euro, per un totale complessivo, nell'annualita 2016, di 800mila euro. «Porto Torres, quindi, risulta fra i comuni che possono contare su dotazioni finanziarie fra le più elevate di tutta la Sardegna ma questa è l’unica notizia positiva – conclude Tellini - di un tema su cui il sindaco è intervenuto dichiarando che non si può vivere di soli cantieri di forestazione, una riflessione azzardata se non offensiva nei confronti delle aspettative di tanti disoccupati».
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