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Alguer.itnotiziesardegnaCulturaTeatro › Lirico Cagliari a New York con Respighi
Red 17 marzo 2017
Il debutto è la prima tappa del grande progetto di internazionalizzazione del teatro sardo. La parte integrante della seconda tranche del progetto riguarda la rifunzionalizzazione del Parco della Musica di Cagliari, finanziata dalla Regione per 4 milioni e 700 mila euro
Lirico Cagliari a New York con Respighi


CAGLIARI - Dopo 90 anni La campana sommersa di Respighi torna negli Stati Uniti con il Teatro lirico di Cagliari, in collaborazione con la New York City Opera, al Rose Theatre del Lincoln Center, dal 31 marzo. Il debutto è la prima tappa del grande progetto di internazionalizzazione del teatro sardo, che ad aprile porterà anche La fanciulla del West di Puccini all'Opera Caroline di Charlotte.

«Sosteniamo fortemente e con assoluta convinzione l’operazione del Teatro Lirico che porta la sua Campana Sommersa negli Stati Uniti», dice l’assessore della Programmazione Raffaele Paci presiedendo la conferenza stampa con il soprintendente Claudio Orazi e il delegato consigliere del ministro ai Beni Culturali Luca Giovanni Lioni organizzata per presentare il progetto che coinvolge Parco della Musica e Teatro Lirico di Cagliari nella sede della stampa estera a Roma. Un progetto che punta all’internazionalizzazione e all’innovazione delle produzioni ma anche alla valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali. «Abbiamo stanziato 4 milioni e 700mila euro per completare questo progetto». La parte integrante della seconda tranche del progetto riguarda la rifunzionalizzazione del Parco della Musica di Cagliari, finanziata dalla Regione per 4 milioni e 700 mila euro.

«Oggi promuoviamo il processo di apertura all’estero del Teatro Lirico, che è la più grande impresa creativa della nostra isola, e lo suggelliamo con un gemellaggio importante, che rende note Cagliari e la Sardegna in tutto il mondo. Le collaborazioni internazionali sono fondamentali per far uscire dai confini regionali e nazionali le nostre produzioni, non solo quelle artistiche e culturali ma anche quelle artigianali, enogastronomiche e paesaggistiche, e la Giunta – assicura il Vicepresidente – continuerà a lavorare per favorirle e incrementarle. Abbiamo un patrimonio esclusivo e lo mostriamo al mondo».

Nella foto: un momento della conferenza stampa
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