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Red 20 marzo 2017
A lanciare l’affondo contro il primo cittadino di Sassari è Alessio Paganini, coordinatore sassarese di Italia Attiva Sardegna. L’oggetto del contendere è il Centro intermodale di via XXV aprile
«Intermodale, un fallimento Pd»


SASSARI - Per il coordinatore cittadino di Italia Attiva Sardegna, Alessio Paganini, l’annunciata partenza delle bonifiche nell’area di via 25 aprile è l’ennesimo «al lupo al lupo al quale i cittadini non credono più» [LEGGI]. Le colpe per il mancato avvio dei lavori sarebbero da attribuire non solo al sindaco Nicola Sanna, ma anche «ai pezzi da novanta del Pd che una volta eletti in Regione hanno abbandonato il territorio a se stesso». «In tre anni il sindaco Nicola Sanna ha più volte comunicato interventi sul centro intermodale che poi non ha mai portato avanti, ci siamo abituati. Il recente annuncio della bonifiche sembra quasi il colpo di coda che arriva in un momento drammatico della legislatura, forse per buttare fumo negli occhi dei cittadini. Ma la storiella di “al lupo al lupo” la conosciamo fin troppo bene» spiega Paganini.

«Sassari continua a battere tutti i record per inefficienza di questa giunta comunale e del suo sindaco – sostiene Paganini – perché, seppure Sanna a maggio 2016 aveva annunciato che erano state “consegnate le chiavi all’azienda che si dovrà occupare dei lavori”, ad oggi dei lavori non risulta traccia. L’area è sempre recintata. Ci sono solo le promesse, le parole dichiarate a mezzo stampa e aspramente ricordate dai cittadini che ogni giorno sostano pericolosamente in via padre Zirano». Proprio nei giorni scorsi, una signora scesa dal pullman è stata investita da un’auto. Rischio quotidiano a causa dell’elevata pericolosità del tratto stradale che, non solo ospita le fermate dei pullman, ma è anche un trafficatissimo snodo di collegamento fra due zone della città.

«La prima pietra doveva essere posata nel 2011 – specifica Paganini –. Ad oggi di quella pietra nemmeno l’ombra. Ma le colpe secondo noi non sono solo del sindaco Sanna. La Regione ha senz'altro le sue responsabilità, soprattutto i pezzi da novanta sassaresi che per la loro città continuano a non far niente. A maggio 2016, Salvatore Demontis (PD) aveva dichiarato che il progetto avrebbe avuto un’accelerazione. Parole al vento». Il mirino si sposta quindi verso l’ex sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau (PD), che nel 2013 – ricorda Paganini – aveva dichiarato: “Non ne possiamo più dell’atteggiamento della Regione, abbiamo pazientato fin troppo”. «Ma ora che è lui in Regione e può far valere i diritti dei Sassaresi – si domandano i rappresentanti Ias – dov’è? Visto il trattamento riservato a Sassari e al nord ovest della Sardegna, vedi aeroporto di Alghero e caso Ryanair, probabilmente ha cambiato residenza».

Nella foto: Alessio Paganini
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