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Alguer.itnotizieportotorresAmbienteParchi › Asinara: premio Sirena 2017 all´Area marina
Mariangela Pala 20 marzo 2017
Il riconoscimento è il Premio Sirena 2017 e ad aggiudicarselo è stata l’Area marina protetta isola dell´Asinara. Ad assegnarlo per “il generoso e qualificato impegno in favore delle persone disabili tramite le attività subacquee, natatorie e il turismo accessibile. Inclusione, solidarietà ed eccellenza fin dal 2003” è stata l’Hsa
Asinara: premio Sirena 2017 all´Area marina


PORTO TORRES – C’è un impegno ultradecennale in favore delle persone disabili, la sensibilità e la volontà di garantire loro la possibilità di svolgere in serenità attività legate al mare. Un impegno che merita un riconoscimento che, a quattordici anni dalla prima iniziativa, è arrivato a Bologna, nelle scorse settimane in occasione della Eudishow, la fiera italiana del turismo subacqueo.

Il riconoscimento è il Premio Sirena 2017 e ad aggiudicarselo è stata l’Area marina protetta isola dell'Asinara. Ad assegnarlo per “il generoso e qualificato impegno in favore delle persone disabili tramite le attività subacquee, natatorie e il turismo accessibile. Inclusione, solidarietà ed eccellenza fin dal 2003” è stata l’Hsa, Handicapped scuba association, che ha scritto la storia della subacquea per le persone disabili in Italia. Il premio viene assegnato a coloro che si sono distinti per l’impegno e la professionalità nella promozione delle attività subacquee ed acquatiche per le persone disabili e del turismo accessibile.

A ritirare il riconoscimento sabato 4 marzo a Bologna è stato il direttore del Parco nazionale dell’Asinara Pierpaolo Congiatu, in occasione di una iniziativa che ha visto la partecipazione di un folto pubblico, compresi diversi operatori diving dell’Asinara. «E’ la conferma dell’impegno pluridecennale del Parco nazionale dell’Asinara e dell’Area marina protetta – ha detto – per l’accessibilità sostenibile a tutti in un luogo nel quale per il suo passato di penitenziario gli ostacoli alla mobilità sono presenti ovunque. Il mare che prima rappresentava la maggiore garanzia di inaccessibilità all’isola, ora diventa il veicolo più importante di comunicazione, di conoscenza e di unione tra le persone. Questo grazie al lavoro e impegno e programmazione delle attività de Parco e dell’area Marina Protetta».
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