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Red 23 marzo 2017
Sabato e domenica, è in programma a Firenze il seminario di Balli sardi, organizzato dall’Associazione Taranta, con la collaborazione dell’Associazione culturale sardi in Toscana
Balli sardi, da Samugheo a Firenze


SAMUGHEO - La Sardegna è la miniera più ricca di danze tradizionali in Italia. La sua insularità geografica è anche culturale, per cui conserva una percezione condivisa di identità autonoma. Fra i segni più evidenti della sardità, ci sono senz’altro la musica e la danza di tradizione La ricchezza di balli fa sì che non si possa parlare di ballo sardo in senso riduttivo ed omologato; esistono tanti balli locali che si differenziano di poco o di tanto a seconda delle aree sub-regionali dell’Isola.

Ci sono paesi più conservativi e più caratterizzati da balli particolari. Tra questi c’è sicuramente Samugheo, centro montano del Mandrolisai, fiorente per l’artigianato tessile (manifatture di lana ed orbace, tappeti, abbigliamento tradizionale ed indumenti da corredo). Sul piano etnocoreutico, il ballo più tipico del Mandrolisai è sicuramente “sa dantza”, ballo a struttura bipartita con parte “a sa seria” e l’altra “a sa lestra” o “brincada”, di estrema vivacità motoria. Ma il ballo più caratteristico di Samugheo è “s’arroxiada”: una danza a file intrecciate con numero crescente di balladores. Per comprendere bene la varietà e la vitalità dei balli samughesi, bisogna praticarli e calarsi negli stili e negli elementi cinetici per sperimentare ritmiche e tecniche coinvolgenti. Moduli particolari presentano anche “su ballu tundu samughesu”.

Sabato 25 e domenica 26 marzo, è in programma a Firenze il seminario di Balli sardi, organizzato dall’Associazione Taranta, con la collaborazione dell’Associazione culturale sardi in Toscana. Sabato sera, sarà organizzata una cena ed una festa aperta a tutti, anche ad amici che non avranno partecipato al seminario, tenuto direttamente da insegnanti provenienti dal luogo di origine. Il repertorio dei balli, proposto dalle insegnanti Luisella Porcu e Graziella Mura comprende “ballu samughesu”, “orroxiada” e “dantza”.
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