Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesardegnaCronacaSolidarietà › Dalla Sardegna, mille pecore per i pastori di Cascia
Red 1 aprile 2017
La solidarietà dei pastori sardi varca i confini del Tirreno ed abbraccia i pastori terremotati di Cascia, ai quali domani, domenica 2 aprile, verranno donate mille pecore e tanto affetto. Il mutuo soccorso dei pastori, Sa Paradura, questa volta ha trovato alleati in tante associazioni, imprese ed enti pubblici
Dalla Sardegna, mille pecore per i pastori di Cascia


OLBIA - La solidarietà dei pastori sardi varca i confini del Tirreno ed abbraccia i pastori terremotati di Cascia, ai quali domani, domenica 2 aprile, verranno donate mille pecore e tanto affetto. Il mutuo soccorso dei pastori, Sa Paradura, questa volta ha trovato alleati in tante associazioni, imprese ed enti pubblici. Si tratta di un gesto di solidarietà comunitaria del mondo pastorale, che vedeva mobilitati i pastori ogni qualvolta un collega per calamità naturali o per i più svariati motivi perdeva il suo gregge. L’intervento sociale dei confinanti e degli amici con la donazione di una pecora ciascuno, gli dava la possibilità di ricominciare.

L’iniziativa, nata da un’idea da Gigi Sanna, pastore e leader del gruppo musicale Istentales, è stata subito sposata dalla sua organizzazione, Coldiretti Sardegna insieme ai pastori e ad altri sui soci: la cantina Silattari e l’azienda agricola Monreale, oltre alla sezione sarda della Prociv Italia e al Corpo di soccorso ausiliario internazionale San Silvestro. A loro, si sono uniti tantissimi altri enti, associazioni ed imprese. A cominciare dall’Agris, che ha ospitato ed accudito le pecore arrivate da ogni angolo della Sardegna nel proprio centro a Bonassai da dove oggi partiranno.

Il sisma che ha colpito l’Italia centrale ha causato anche una strage di animali e tantissimi disagi per gli allevatori. Da qui, l’iniziativa de Sa Paradura per portare a Cascia mille pecore e donarle ai pastori. Un piccolo gesto di solidarietà per mostrare la vicinanza del mondo pastorale sardo ai colleghi. L’iniziativa ha trovato la risposta e l’adesione di oltre 600 pastori di circa 150 Comuni. Tante altre pecore sono rimaste negli ovili per problemi logistici e di benessere animale: devono affrontare un viaggio di ventiquattro ore necessitano di spazio nei camion. Da martedì 21 marzo, i camion della Coldiretti, grazie al sostegno del Comune di Ollolai, del Club camperisti sardi e della Fondazione di Sardegna, hanno trasportato le pecore tutte a Bonassai, nel centro dell’Agris, che ha dato ampia disponibilità per custodirle ed accudirle. Mentre i veterinari dell’Asl di Sassari e di tutta la Sardegna si sono adoperati per accelerare tutte le procedure sanitarie nel pieno rispetto delle regole.

Oggi le pecore saranno caricate in due autotreni, che da Olbia si imbarcheranno insieme a 500quintali circa di insilato offerto dalla Cooperativa produttori e dalla 3 A di Arborea, trasportati da due mezzi messi a disposizione gratuitamente dalla Tirso Trasporti e dalla Logistica Mediterranea. All’iniziativa, hanno aderito anche le Compagnie del Gruppo Onorato Armatori, che hanno abbattuto i costi consentendo l’attraversata gratuita per pecore ed insilato e per gran parte della comitiva che li accompagnerà. Sempre da Olbia, questa notte, guidati da Coldiretti Sardegna, partiranno i pastori e tutti gli organizzatori che domani, oltre a consegnare le pecore a quaranta pastori di Cascia, organizzeranno un mega pranzo sociale a circa 1500 persone in Piazza Papa Leone XIII. Pranzo con prodotti coltivati e trasformati in Sardegna offerti dai soci Campagna Amica della Coldiretti. A partire dalla pasta offerta dalla Cocesa e dal Consorzio Agrario di Sardegna; il sugo preparato con il passato di Io Sono sardo di Arpos; il formaggio dalla 3 A di Arborea insieme a hamburger, cipolle, patate, carote e pomodori; l’olio da Salvatore Sanna di Ittiri e Pietro e Sergio Saba di Sassari; il pane da Elina Cubeddu di 22-Sedini; il porcetto termizzato dalla società agricola Monreale di San Gavino; la testa in cassetta dalla Società cooperativa La Genuina che si occupa anche del trasporto; pecore ed agnelli da tanti altri pastori. Infine il vino, che arriverà in grandi quantità grazie ai viticoltori di Mamoiada riuniti nella associazione Mamoja e dalla cantina Silattari di Bosa. Inoltre, quest’ultima ha confezionato 500 bottiglie di spumante di Malvasia di Bosa, che saranno vendute insieme al cd degli Istentales a 20euro, con il ricavato devoluto alle popolazioni terremotate. Mentre la sezione sarda della Prociv Italia si è occupata della logistica per la cucina e il pernottamento.

Insomma, partendo dai pastori, si è creata un'incredibile rete sociale di aiuto dove ciascuno ha potuto dare il proprio contributo alla costruzione di un gesto importante. Domani, dopo la Messa nella Cattedrale (sarà celebrata anche da don Mario Tanca, responsabile ecclesiastico regionale della Coldiretti Sardegna) e la benedizione delle pecore, avverrà l’assegnazione ai pastori di Cascia. A seguire, in serata, un grande momento di festa grazie al concerto degli Istentales ed all’esibizione dei diversi gruppi culturali che accompagnano la spedizione: il Coro Amici del Folklore di Nuoro Tenore Unta Vona, Mamutzones Antigos, Francesca Lai Maschere S’Urtzu.
© 2000-2017 Mediatica sas