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M.P. 3 aprile 2017
Sarà inaugurata domenica 9 Aprile, alle ore 17, nella sala X del castello dei Doria la mostra retrospettiva del Maestro Libero Meledina, intitolata: “Meledina: Il mondo a colori di una realtà in bianco e nero”
Le opere di Meledina al castello dei Doria


CASTELSARDO - Sarà inaugurata domenica 9 Aprile, alle ore 17, nella sala X del castello dei Doria la mostra retrospettiva del maestro Libero Meledina, intitolata: “Meledina: Il mondo a colori di una realtà in bianco e nero”. L’artista sassarese, caposcuola del movimento neorealista in Sardegna, è noto, oltre che per l’eccellente qualità del suo tratto pittorico, intenso e vigoroso, anche per i temi iconografici legati al duro lavoro dei campi, in cui contadini e raccoglitrici di olive vengono ribaltati da una grigia e silenziosa realtà di sudore e fatica ad un mondo di vivaci colori.

Meledina restituisce, nelle numerose tele ad olio e poi ad acrilico, quelle stesse realtà in bianco e nero, proprie del cinema neorealista impresse indelebilmente nella nostra memoria, dipingendole con ricca cromia di colori. Si tratta della celebrazione dell’uomo e del suo lavoro, il dono dell’artista alla sua terra, alle tradizioni, al mondo delle persone umili. Le figure vengono ritratte nella inconfondibile gestualità del loro mestiere, chine, con lo sguardo e l’attenzione rivolti verso il basso, in direzione della terra, che rappresenta la fonte del sostentamento, ma anche la condanna alla fatica dall’alba al tramonto e alla subalternità rispetto ai capricci e al variare delle stagioni e dei raccolti.

E’ il riscatto della quotidianità che ritroviamo anche nei ritratti di donne dai volti tragici e pensosi, personaggi sempre segnati dalla vita o da un’intuibile attitudine al vizio che domina, ad esempio, certe figure derelitte di giocatori di carte o di beoni. Una realtà, quest’ultima, che in Sardegna pochi artisti celebrano con pari intensità e che, anche a causa delle vicissitudini del suo percorso umano, ci spinge a paragonare l’atteggiamento di Meledina ai “peintres maudits”della cultura francese o italiana, così come sostiene il critico Domenico Panzino in un articolo apparso sul catalogo della mostra antologica che si tenne al palazzo della Provincia di Sassari nel maggio del ‘76: “…ma pure lui, Meledina in carne e ossa, doveva divenire “maledetto”, anzi a Sassari e nell’isola tutta, il pittore maledetto per eccellenza.

Nelle vicende più o meno oscure dei maudits egli, allora, c’era affogato sino al collo...” Libero Meledina è un grande esponente della pittura sarda del 900, amante della cultura e delle tradizioni della nostra isola, ma aperto e ispirato da influenze e tensioni artistiche europee, per questo merita di essere ricordato e apprezzato. La realizzazione della mostra, curata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Castelsardo, sarà realizzata per gentile concessione della galleria “Al piede scalzo” di Tempio Pausania e di alcuni collezionisti privati.

L’esposizione rientra nella rassegna che celebra i grandi artisti sardi del ‘900, partita un anno fa con la mostra: I Silecchia, seguita poi dall’antologica del Maestro Giovanni Cau da Castelsardo e, successivamente dalla retrospettiva del suo illustrissimo amico, il Maestro Costantino Spada. L’inaugurazione della mostra sarà la prima tappa degli eventi non religiosi che incorniceranno lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa castellanese, destinata a concludersi lunedì 17 aprile con la “Pasquetta in musica a Castelsardo”, giunta ormai alla sua XVI edizione.
8:18
La mostra del pittore toscana verrà inaugurata oggi. Il taglio del nastro è in programma alle ore 18, nel Salone Corrale, dove resterà aperta fino a venerdì 20 ottobre
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