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Red 5 aprile 2017
L’Aou di Cagliari mette in rete tutti gli oncologi sardi: in tempo reale saranno analizzati i casi, decise terapie ed i protocolli migliori
App per combattere i tumori


CAGLIARI - I sardi da oggi hanno uno strumento in più per combattere il cancro: con un sistema di web conference, i medici sono in grado di chiedere in tempo reale un consulto o discutere ed analizzare i casi più dubbi e complessi. Insomma, i pazienti non hanno più un solo specialista che li seguirà ma, di fatto, gli oncologi saranno a loro disposizione. Tutto questo, con la rete ed un’App che ieri (martedì) è stata inaugurata al Policlinico Duilio Casula: l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari ha messo insieme tutti i reparti della Sardegna, grazie al grande lavoro del direttore di Oncologia Medica Mario Scartozzi.

«Con questo sistema – spiega Scartozzi – siamo in grado di mettere in connessione tutti i medici e avere al centro delle nostre analisi ogni singolo paziente». Una vera e propria rivoluzione. Al progetto, hanno aderito con entusiasmo Daniele Farci (Oncologia Businco-Brotzu), Sergio Pili (direttore sanitario di Carbonia e tra i promotori dell’iniziativa), Antonio Pazzola (direttore della Clinica Oncologica di Sassari), Salvatore Ortu (Olbia), Giuseppina Sarobba (Nuoro) ed anche gli ospedali di Oristano, Alghero e Lanusei. All’incontro inaugurale, ha partecipato anche Sara Ruggiu, dell’Assessorato regionale della Sanità. Ma, in pratica, cosa succederà da oggi? Tramite un’App, i medici si collegheranno in conferenza: ogni giorno discuteranno un tipo di tumore diverso e ciascuno presenterà i propri casi, facendo vedere ai colleghi gli esami e le immagini radiologiche.

In questo modo, tutti porteranno la loro esperienza e, in tempo reale, si deciderà che tipo di protocollo o terapia seguire. Le diagnosi saranno fatte senza perdere giorni preziosi. «Con questa piattaforma – prosegue il professor Scartozzi - noi siamo in grado di discutere, ragionare e decidere il trattamento per tutti i nostri pazienti, utilizzando la vasta esperienza delle oncologie sarde». Il sistema è molto intuitivo e semplice e, aggiunge il primario di Oncologia Medica del Policlinico Duilio Casula, «servirà in particolare a ragionare e aiutare il paziente, ovunque si trovi, nel percorso di cura e guarigione. Inoltre, siamo in grado di discutere i casi con esperti nazionali e internazionali che si collegheranno da qualunque parte del mondo». Grande soddisfazione del direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari Giorgio Sorrentino. «In Sardegna – dichiara – c’è ottima sanità e questa iniziativa dimostra che davvero l’unione fa la forza: mettiamo insieme tutti gli oncologi per assicurare il meglio ai pazienti». Per il direttore sanitario Nazzareno Pacifico, si tratta «di una vera e propria rivoluzione: l’Aou di Cagliari crede nell’innovazione e nella tecnologia. Noi ci prendiamo cura dei nostri pazienti».

Nella foto: Mario Scartozzi
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