Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziecagliariSpettacoloTeatro › A Cagliari, Teatro senza quartiere
Red 8 aprile 2017
Presentato ieri mattina, al Teatro Sant´Eusebio, il progetto Per un quartiere senza teatro, ideato dall´attore e regista Stefano Ledda, che si aprirà sabato 22 aprile, con Baa-baà, di e con Rossella Faa
A Cagliari, Teatro senza quartiere


CAGLIARI - Si alza il sipario su “Teatro Senza Quartiere/per un quartiere senza teatro”, il progetto del Teatro del Segno, in collaborazione con la Parrocchia di Sant'Eusebio, per la creazione di un teatro nel cuore di Is Mirrionis, a Cagliari: nasce il Teatro Ts'E, in Via Quintino Sella, un nuovo palcoscenico per il rione e per la città. Il progetto, ideato dall'attore e regista Stefano Ledda (fondatore del Teatro del Segno) è stato presentato ieri mattina (venerdì), al Ts'E/Teatro Sant' Eusebio.

Con Ledda, sono intervenuti alla presentazione il parroco di Sant'Eusebio don Ferdinando Caschili, che ha ricostruito a brevi linee la storia del teatro; l'assessore comunale alla Cultura Paolo Frau, che ha sottolineato come il Quartiere di Is Mirrionis stia mutando volto, in un processo di rinnovamento che comprende ora anche la nascita di un teatro, e ha ricordato altre preziose sinergie, come la creazione di una biblioteca grazie alla collaborazione con la Mem ed all'impegno della direttrice Dolores Melis; l'assessore comunale alle Politiche sociali Ferdinando Secchi, che ha ricordato il progetto "Rovinarsi è un Gioco" del Teatro del Segno per sottolineare il ruolo che il teatro, così come la scuola, possono svolgere nello sviluppo della personalità di ragazzi ed adolescenti; Agostino Cacciabue (Teatro Tages), che ha illustrato spettacoli e laboratori in programma, e Rossella Faa, eclettica cantante e performer, compositrice ed attrice, che aprirà il cartellone di Teatro Senza Quartiere sabato 22 aprile con “Baa bà”.

Un'iniziativa controcorrente (in un'epoca di tagli alla cultura e chiusura di spazi storici e importanti) nata dalla profonda convinzione che il teatro rappresenti un irrinunciabile baluardo contro la barbarie, un luogo di incontro e confronto, per una riflessione sul presente e sul futuro attraverso la sintesi folgorante e poetica dell'arte. Uno specchio della società tra vizi e virtù, in cui riconoscere e riconoscersi, ritrovare tracce del proprio vissuto e frammenti di una memoria collettiva trasfigurati in una dimensione simbolica e mitica, per affrontare questioni morali ed etiche e temi di scottante attualità. «Is Mirrionis è un quartiere che ci sta particolarmente a cuore - sottolinea Stefano Ledda - E' un quartiere “difficile” e complesso come lo è la realtà metropolitana, e l'epoca in cui viviamo, ma che potrebbe diventare un interessante laboratorio di crescita culturale e sociale per la città».

Una nuova avventura per il Teatro del Segno, un sogno che diventerà realtà grazie alle importanti sinergie, con il Teatro Tages e con Luna Scarlatta, con l’Accademia Internazionale della Luce e con l'Associazione Italiana di Illuminazione–Sardegna, con la Doc Servizi e con il Cedac (partner prezioso nell’ipotesi di un inserimento del Ts'E nel Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna), con una particolare attenzione alle “nuove sensibilità”. «Il Cedac mira da sempre, fin dalla sua fondazione, alla promozione e alla diffusione della cultura teatrale nell'Isola, attraverso il Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna che ospita le più importanti e prestigiose compagnie e i nomi di punta della scena italiana ed europea, accanto alla danza e alla musica, e il Festival “La Notte dei Poeti”», ricorda la direttrice artistica Valeria Ciabattoni.
© 2000-2017 Mediatica sas