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Red 10 aprile 2017
Secondo giorno di esposizioni all’insegna del Cannonau. L´assessore regionale dell´Agricoltura Pier Luigi Caria premia i vincitori sardi del Grenaches du monde
Vinitaly: anche Joe Bastianich beve Sardegna


CAGLIARI - La seconda giornata di esposizioni della Regione Sardegna al Vinitaly di Verona è stata dedicata ad uno dei più caratteristici dei vitigni isolani: il Cannonau. Oltre trenta cantine sarde, delle quarantaquattro che a febbraio si sono aggiudicate le medaglie nel Concorso internazionale Grenaches du Monde, sono state premiate oggi (lunedì) dall’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, nel Padiglione 8 di Veronafiere. L’assessore ha ricordato il successo e l’enorme visibilità avuta dalla Sardegna in occasione della quinta edizione del Grenaches du monde, organizzata a febbraio nell’Isola. I migliori Cannonau del mondo, provenienti soprattutto da Spagna, Francia ed Italia, si sono presentati in un lungo tour che, partito da Alghero, ha raggiunto Cagliari passando per la Barbagia e l’Ogliastra. In vista dell’appuntamento di febbraio, si sono tenuti due eventi in collaborazione con i Consorzi di tutela del Cannonau: ad ottobre l’Educational tour, con diversi giornalisti della stampa estera; a novembre, per la prima volta, si è svolto invece in Sardegna l’incontro tra i Consorzi dei produttori di Grenaches di Italia, Spagna e Francia, dove si è iniziato a sviluppare sinergie comuni per la valorizzazione di questo importante vitigno. Parola d’ordine dei lavori: ricerca e promozione commerciale. Fra medaglie d’oro, d’argento e bronzo, a febbraio erano state aggiudicati 213 riconoscimenti: 108 alla Spagna, 51 alla Francia, 44 alla Sardegna, sette alle altre regioni italiane ed una a Macedonia, Australia e Sud Africa.

«I tanti premi portati a casa dai nostri vini al Grenaches du Monde – ha spiegato Caria – testimoniano l’enorme cammino fatto dalle imprese in questi anni. Un percorso importante per chi ha vinto, ma anche per chi non ci è riuscito, perché questo può fare da stimolo per migliorare le produzioni e puntare sulla grande qualità. Siamo bravi a fare i vini, ma adesso dobbiamo diventare anche bravi nel venderli in tutto il mondo». Il Cannonau è il vitigno a bacca nera più diffuso della Sardegna e certamente il più conosciuto al di fuori dell’Isola. Viene coltivato su tutto il territorio regionale, anche se la maggiore concentrazione si trova nelle zone centrali dell’Isola, in particolare nell’area del Nuorese e dell’Ogliastra; la Doc (riconosciuta nel 1972) prevede una zona “classica” e si articola nelle sottozone Jerzu, Oliena e Capo Ferrato. Il Cannonau oggi copre il 30percento della superficie vitata della Sardegna per un totale di circa 7600ettari complessivi, concentrati per oltre il 70percento nella provincia di Nuoro. Il vino si caratterizza per una particolare finezza nei gusti e nei profumi, che variano da zona a zona di produzione. Ha una buona struttura e sensazioni gusto-olfattive che ricordano fiori o frutti rossi, freschi, che virano verso note mature e sfumature più calde e speziate nella tipologia riserva o liquoroso.

Fuori programma la visita del famoso imprenditore del food, di caratura internazionale, Joe Bastianich, che alcuni giorni fa aveva manifestato il piacere di poter visitare lo spazio espositivo della Sardegna. Il noto ristoratore italo-newyorkese, esperto enologo, è stato accolto da Pier Luigi Caria con cui si è intrattenuto, degustando vini e prodotti sardi, nel parlare dei suoi viaggi e delle scoperte attraverso i diversi i territori dell’Isola: non solo mare, ma anche zone dell’interno, vecchi villaggi minerari abbandonati, musica e tradizioni. Caria e Bastianich hanno condiviso l’idea di associare proprio questi luoghi ai prodotti dell’agroalimentare in una comunicazione internazionale che racconti la Sardegna al mondo intero. «Vogliamo associare la nostra terra ai nostri vini – ha spiegato l’esponente della Giunta Pigliaru – che raccontano la nostra storia». «Se voglio essere romantico e gentile – ha detto Bastianich prima di abbandonare lo stand Sardegna – scelgo un Carignano, quando voglio essere più aggressivo opto per un Cannonau».

L’associazione nazionale “Le donne del vino” ha organizzato quest’anno nello spazio della Regione Sardegna il proprio incontro. «Ospitare questa iniziativa – ha osservato Caria – è motivo di orgoglio, poiché le donne imprenditrici nel comparto vitivinicolo sono sempre di più un valore aggiunto e una risorsa importante per tutto il settore. Come Regione – ha proseguito l’assessore – sosteniamo in ogni modo l’avvio di nuove aziende e il cammino di quelle già esistenti a guida o a forte rappresentanza femminile. Proprio ieri, abbiamo consegnato a Daniela Pinna (delle Tenute Olbios) il prestigioso riconoscimento della Medaglia di Cangrande». Domani (martedì), alle ore 10.30, Vincenzo Donatiello, sommelier del ristorante Piazza Duomo di Alba (chef Enrico Crippa, tre stelle Michelin) ha presentato “Cannonau experience: l’Isola si svela nel calice”, con una degustazioni di otto tipologie di Cannonau.

Nella foto: Joe Bastianich nello stand Sardegna
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