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Alguer.itnotizieportotorresAmbienteParchi › Un commissario per gestire i lavori sul sistema idrico Asinara
Mariangela Pala 11 aprile 2017
L’Ente di Governo dell’ambito della Sardegna (Egas) considerati i ritardi del Comune di Porto Torres nella realizzazione dei lavori di sistemazione del bacino di raccolta e il rifacimento della rete di distribuzione idrica nell’isola dell’Asinara - finanziati e già erogati dalla Regione con 3milioni e 200mila euro – propone di nominare un commissario
Un commissario per gestire i lavori sul sistema idrico Asinara


PORTO TORRES - Un commissario per gestire le fasi di intervento sul sistema idrico dell’Asinara. L’Ente di Governo dell’ambito della Sardegna (Egas) considerati i ritardi del Comune di Porto Torres nella realizzazione dei lavori di sistemazione del bacino di raccolta e il rifacimento della rete di distribuzione idrica nell’isola dell’Asinara - finanziati e già erogati dalla Regione con 3milioni e 200mila euro – propone di nominare un commissario, per accentrare in un unico soggetto in grado di gestire le fasi di inserimento dell’isola nel perimetro di gestione di Abbanoa, o in alternativa di stipulare un accordo quadro tra tutti i soggetti interessati per stabilire i compiti di ciascuno.

La proposta è stata avanzata in occasione dell’ultimo incontro presso l’assessorato regionale all’Industria alla quale hanno preso parte il Comune di Porto Torres, l‘Ente Parco, l’Egas, la società Abbanoa e la Direzione generale dei servizi finanziari in cui si è fatto il punto sullo stato di attuazione dell’intervento relativo all’adeguamento del sistema idrico integrato di Cala d’Oliva affrontato in merito alla problematica del sistema di approvvigionamento idrico sull’isola dell’Asinara. L’obiettivo era quello di individuare le più idonee modalità di esecuzione delle successive fasi procedurali dell’intervento sull’isola e sull’eventuale rimodulazione del relativo finanziamento dell’importo pari a euro 3,2 milioni di euro.

«Egas per le competenze che per legge gli sono attribuite in merito alla realizzazione del servizio idrico integrato, - spiega il vicepresidente del parco Asinara, Antonio Diana - ha sostenuto e continua a sostenere che il finanziamento in oggetto debba transitare ed essere gestito da Egas stesso e del medesimo parere era, inizialmente, anche il Comune di Porto Torres». Egas ha, infatti riferito, che dal 1 luglio prossimo l’isola dell’Asinara entrerà a far parte del perimetro dell’ambito ottimale della Sardegna e pertanto «questo comporterà la necessità di una serie di interventi per la riqualificazione del sistema idrico integrato dell’isola affinché - precisa in una nota Egas - la gestione possa essere affidata ad Abbanoa secondo quanto previsto dalla normativa vigente».

Ma per affrontare la gestione, Abbanoa ha chiesto di acquisire tutta la documentazione relativa agli impianti sia da parte del comune che dall’Ente parco, i quali si sono impegnati a fornirla entro il 7 aprile. Il vicepresidente Diana rimane dell’avviso che, come proposto durante la riunione, «sia necessario nominare un commissario straordinario che prenda in mano la vertenza dell’approvvigionamento idrico, possibilmente da individuare nella figura del Direttore generale di Egas, Paolo Porcu poiché un intervento di tale importanza necessita di essere posto all’interno di un più ampio progetto generale di competenza dell’Ente di Governo» il quale, di concerto con la Regione ed il Ministero dell’Ambiente «deve assicurare il reperimento dei fondi necessari per risolvere lo stato di crisi del sistema idrico nell’Isola Parco che impedisce un reale decollo delle attività nel territorio e lo spettro della chiusura al pubblico dello stesso parco per motivi igienici sanitari».

Il vicepresidente Diana ritiene che sia necessaria una progettazione sufficientemente avanzata, coordinata da Egas e condivisa con il futuro gestore (Abbanoa), con il Comune di porto Torres e con Parco, che valuti preventivamente il rischio di impatto ambientale, che definisca le caratteristiche più significative dei successivi livelli di progettazione, che sia supportata da relazioni tecniche e che assicuri l’utilizzo di tecniche appropriate, specie per tutti gli invasi per la raccolta delle acque e gli aspetti di depurazione da adottare, entrambe le azioni dovranno essere rispettose della specificità del territorio e delle esigenze della fauna selvatica presente. In fase di chiusura della riunione, Diana ha sollecitato Abbanoa affinché provvedesse ad adempiere a quanto previsto per legge ovvero alla gestione omogenea e unitaria del servizio idrico con la presa in carico delle reti dell’isola.
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