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Alguer.itnotiziesardegnaEconomiaEnogastronomia › Exploit pastifici sardi: 1300 addetti
Red 12 aprile 2017
270 aziende nell’isola e oltre 1.300 addetti per preparare culurgionis, panadas, malloreddus e fregula, tipicità tradizionali riconosciute dal Ministero e protette dall’UE
Exploit pastifici sardi: 1300 addetti


CAGLIARI - Sono 270 le imprese della pastificazione alimentare in Sardegna che danno lavoro a più di 1.300 persone: una azienda ogni 6.141 abitanti. Nell’isola si concentra il 6,5% di tutte le imprese italiane del settore. Di queste realtà, ben 222 (l’82%) sono attività artigiane che producono culurgionis, panadas, malloreddus, frégula, semola per cuscus, ravioli, coccoi prena, lorighittas, filindeu ma anche numerosi altri tipi di pasta fresca e secca, tutte eccellenze del food made in Sardegna inserite nell’“Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali del Ministero delle Politiche agricole e alimentari” oppure tutelate da marchi europei, come accaduto da poco per i culurgionis con l’IGP.

Produzioni sempre più apprezzate dai consumatori, non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia e nel mondo, che premiano il “Made in Sardegna” alimentare, forte dei suoi prodotti annoverati all’interno del patrimonio culturale nazionale. A livello territoriale 88 operano nella vecchia provincia di Cagliari, 86 nell’ex provincia di Sassari, 65 a Nuoro e 31 a Oristano. Tra i comuni con più pastifici Cagliari e Nuoro con 13, Oristano con 12, Quartu con 9, Sassari 8, Olbia 6, Carloforte, Oschiri e Terralba con 5. Il paese con il più alto indice popolazione/imprese è invece Morgongiori (Oristano) con 1 azienda ogni 243 abitanti. Segue Oschiri (OT) 1 attività ogni 664, Tertenia (OG) 1 ogni 972, Jerzu (OG) 1 ogni 1.053 e Carloforte (CI) 1 ogni 1.238. Questi indici dimostrano come le produzioni tipiche locali si siano polarizzate in alcuni comuni come, per esempio Morgongiori per le lorighittas, Oschiri per la panada, Tertenia e Jerzu per i culurgionis o Carloforte per la semola per il cuscus.

Aumenta la richiesta di prodotti alimentari sardi ma gli artigiani dell’alimentazione non possono cullarsi sugli allori e devono continuare a investire per conservare e migliorare questo primato è il monito dell'associazione di categoria. «Per questo – continua il segretario di Confartigianato Imprese Sardegna Stefano Mameli – abbiamo in mente percorsi di professionalizzazione della figura del pastaio, oggi di difficile reperibilità sul mercato. Occorre agire sia sulla formazione manageriale degli imprenditori, ma anche sulla preparazione degli addetti e sulla ricerca di nuovi sbocchi commerciali». Per l’Associazione Artigiana, da parte della Regione, sono urgenti ulteriori incentivi per il miglioramento delle linee di produzione e acquisto di attrezzature innovative, per il sostegno ai servizi connessi come la certificazione dei prodotti, la creazione di siti web e cataloghi al passo coi tempi, le traduzioni o il packaging per i mercati nazionali ed esteri, o per il miglioramento dei canali di distribuzione.
Commenti
10:04
E’ partito domenica il progetto di internazionalizzazione del raggruppamento di quattro imprese del Sassarese denominato “Greentur” che mira, grazie al cofinanziamento della Regione, alla penetrazione nei mercati internazionali attraverso la partecipazione ad una serie di eventi fieristici che si svolgeranno in diversi Paesi, tra i quali Stati Uniti, Russia, Germania e Spagna
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