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Alguer.itnotiziecagliariEconomiaEnogastronomia › A Pasqua, i sardi non rinunciano al ristorante
Red 15 aprile 2017
Nel Sud Sardegna, menù tradizionali a 35euro e spesa stimata in 2,4milioni di euro. Per le giornate le festività di Pasqua, Confcommercio Sud Sardegna stima un incremento delle presenze dell´1,3percento rispetto al 2016
A Pasqua, i sardi non rinunciano al ristorante


CAGLIARI - Per le giornate le festività di Pasqua, Confcommercio Sud Sardegna stima un incremento delle presenze dell'1,3percento rispetto al 2016, con una spesa di circa 2,4milioni di euro nella parte meridionale dell'Isola. Molti sardi sceglieranno il tradizionale pranzo in casa con la famiglia, ma già lunedì (Pasquetta), ci sarà chi vorrà approfittare per degustare i prodotti tipici in ristorante e negli agriturismo del Sud Sardegna.

I prezzi dell'offerta ristorativa, secondo un'elaborazione dell'ufficio studi di Confcommercio, saranno contenuti, di media intorno ai 35euro a persona. Si tratta soprattutto di proposte con menù tradizionali, con qualche proposta “estrosa”, ma sempre nel solco della tradizione gastronomica locale. Grazie anche alla rinnovata passione culinaria, sulla scia dei reality di cucina, c'è infatti una crescente attenzione riservata a proposte di menù a filiera corta, con prodotti biologici e stagionali, che quest'anno riguarderanno ben il 50percento dei ristoranti.

Le aperture dei ristoranti cittadini restano al di sotto della norma, come è facile prevedere, mentre l'offerta “fuori porta” sarà ampia e variegata, complice il tempo soleggiato che invoglia l'evasione dalla città. Per quanto riguarda la tipologia di clientela, circa il 55percento delle persone che pranzeranno fuori casa è rappresentato da turisti, principalmente stranieri.
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