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Red 26 aprile 2017
Maurizio Diomedi, Giorgio Cellino, Costantino Mura, Gabriele Angius, Gian Battista Conti, Davide Laco, Nicola Sanna, Giuliano Tilocca, Patrizio Piscaglia e Germano Bollini: ecco alcuni degli equipaggi portacolori della Porto Cervo Racing al Vermentino
Rally del Vermentino: le voci dei protagonisti


PORTO CERVO - La Porto Cervo Racing è pronta a schierarsi al via della 15esima edizione del Rally del Vermentino, da venerdì 28 a domenica 30 aprile. La scuderia sarda tornerà protagonista, la gara di Berchidda è appuntamento fisso e per gli equipaggi portacolori, sarà una tappa importante per la stagione. Con la scelta dello sterrato la Rassinaby Racing ha solleticato la voglia di correre di tanti piloti; undici equipaggi più otto co-piloti a supporto di altri team si misureranno con i circa 60chilometri cronometrati. Sarà anche presente il gruppo degli ufficiali di gara del team lungo il percorso.

«Dopo circa sessanta gare da navigatore e l’importante esperienza conclusa nel 2007 con Giovanni Manfrinato - dichiara Maurizio Diomedi, su Peugeot 207 Super 2000 - ho accettato solo per la richiesta di Vittorio Musselli di fare da co–pilota al Vermentino. Torno a navigare in questa occasione, perché sono sicuro che io e Vittorio ci divertiremo da matti. Andiamo a misurarci, ma senza cercare la classifica, senza alcuna pretesa. L’obiettivo di questo esordio sullo sterrato per il mio pilota non può che essere quello di prendere confidenza con la terra e con la vettura divertendoci nel miglior modo possibile». «Si preannuncia per me e per il mio navigatore una gara importante – spiega Gabriele Angius, nell’abitacolo della Peugeot 208 R2 con Sergio Deiana – si tratta per noi di un debutto su sterrato che arriva desiderato da tempo. L'obiettivo della gara d'esordio non può che essere quello di prendere confidenza con il fondo. Siamo certamente felici di ripresentarci in gara senza aspettative, ma con il desiderio di misurarci e di fare una bella gara arrivando in pedana nel miglior modo possibile, cosa che in effetti, ci manca molto viste le ultime difficoltà».

«Sono molto contento del percorso – prosegue Gian Battista Conti, navigato da Marco Demontis su Peugeot 208 R2 – bellissime le prove e particolarmente selettive. Per noi si tratta di una gara difficile che, correndo in R2, non ci concede speranze di fare classifica assoluta. Di sicuro però il tracciato del Vermentino è uno dei più impegnativi che io abbiamo mai visto e per questo diventa anche uno dei miei preferiti. Saremo tutti messi alla prova, equipaggi e vetture e sarà importante esserci e misurarci. La motivazione non manca e quindi non vedo l'ora che si accendano i motori». «Non ho tanta esperienza sulla terra – dice Davide Laco, navigato da Giovanni Figoni su Peugeot 106 N2 – ma sono certo che questa sarà una gara molto impegnativa per gli equipaggi e per le vetture. Come spesso succede, quando le prove sono difficili ci offrono tracciati molto belli. I dintorni di Berchidda sono molto affascinanti mi ricordano a tratti gli scenari del Galles. Viste queste premesse, affronto la gara con l’idea che sarà dura, ma cercherò di divertirmi e se poi nel frattempo potremo raccogliere risultati, sarà ancora meglio». Interessanti le aspettative al Vermentino per Nicola Sanna, navigato da Mirko Scalas su Peugeot 106 N2: «sarà per noi importante affrontare un percorso così impegnativo ed emozionante come quello di Berchidda in classe N2 con una macchina che finalmente rispetta i nostri obiettivi. Con la squadra siamo soddisfatti di questa giornata di messa a punto dei dettagli. La Peugeot 106 è ok e potremo correre ad armi pari. Restano le incognite dello sterrato ma adesso starà a noi riuscire a portare la macchina sul podio».

Dopo ventisette anni si sono dati appuntamento insieme al Vermentino Costantino Mura e Franco Tessuti: «sono fermo da nove anni circa – spiega Costantino – ma io e Franco avevamo sempre intenzione di riprovarci insieme. Per il Vermentino saremo sulla Mitsubishi Lancer Evo IX R4. Oggi è tornata la voglia di rimetterci in moto e questa è la gara ideale per avviare i progetti che abbiamo in serbo per questa stagione. Ci aspettiamo dal Vermentino che sia la gara che ci toglierà la ruggine e, in effetti, il percorso è molto selettivo, il fondo in certi punti si è dimostrato davvero insidioso e questo ha aumentato il nostro interesse». Attirati dalla novità del Vermentino di quest’anno anche Giuliano Tilocca e Maurizio Mocci nello stesso abitacolo della Mg Rover N1: «è di certo un Vermentino atipico per noi che lo abbiamo sempre conosciuto su asfalto – dice Giuliano Tilocca – sarà per questo una ripartenza sia perché siamo fermi da due anni sia per il fondo che per noi è una novità. Con queste premesse ci aspettiamo di fare bene, di arrivare in pedana e nonostante i tanti iscritti, speriamo di portare alto il nome della nostra scuderia».

Con l’ebbrezza di affrontare le gare ma alla guida di auto storiche sarà al via anche Patrizio Piscaglia navigato da Matteo Angelini su Golf Gti: «partecipo al Vermentino per la prima volta, ma alla seconda volta in Sardegna e l’obiettivo di divertirci e fare una bella gara. Siamo certi di non avere tutte le condizioni giuste, la vettura non è pronta per lo sterrato ma sarà comunque occasione per misurarci e per non perdere il gusto di vedere l’Isola. Nonostante il tempo per godercela sia poco amiamo moltissimo tornare e l’occasione dello sterrato al Vermentino è stata propizia». Germano Bollini, navigato da Daniele Ceccoli su Ford Escort, arriva in Sardegna per la terza volta facendo da traino a tanti altri equipaggi: «sono innamorato di quest’Isola e delle gare su terra. Il nostro obiettivo è divertirci, per noi che guidiamo le auto storiche, il connubio che mette insieme le nostre vetture e il luogo in cui si corre è la formula vincente. Approfitto di ogni occasione per tornare qui, il Vermentino per questo non potevo perderlo».
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