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Mariangela Pala 28 aprile 2017
Una raccolta fondi con la formula del crowdfunding. I docenti della scuola media Brunelleschi sono pronti ad attivarsi attraverso un autofinanziamento per recuperare risorse necessarie a realizzare un settima classe prima, per rispondere all’esigenza di alcune famiglie che hanno espresso la volontà di iscrivere i propri figli presso l’istituto comprensivo 1
Classe al Brunelleschi: docenti pronti alla raccolta fondi


PORTO TORRES - Una raccolta fondi con la formula del crowdfunding. I docenti della scuola media Brunelleschi sono pronti ad attivarsi attraverso un autofinanziamento per recuperare risorse necessarie a realizzare un settima classe prima, per rispondere all’esigenza di alcune famiglie che hanno espresso la volontà di iscrivere i propri figli presso l’istituto comprensivo 1. Lo hanno comunicato in seguito al sopralluogo del tecnico comunale Silvio Cambula e dei componenti della commissione Statuto e Regolamento presieduta da Loredana De Marco presso i locali della scuola dell’Istituto comprensivo 1 per verificare la fattibilità tecnica delle aule e la situazione dell'edificio al fine di promuovere le condizioni di sicurezza e di accoglienza degli alunni che optano per la scuola media Brunelleschi.

Una ispezione a cui non ha partecipato il consigliere Davide Tellini che in sede di commissione ha sbattuto la porta. «Non capisco l’utilità del sopralluogo negli istituti - ha detto - se sono i tecnici che devono stabilire la possibilità di fare due aule o meno, l’amministrazione può solo trovare i fondi per realizzarle visto che c’è un avanzo di bilancio di oltre 1 milione e 200mila euro». L'argomento dopo la raccolta firme depositata in comune sarà inserito all'ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale come richiesto da alcuni esponenti della minoranza (primo firmatario Massimo Cossu).

Ad attendere la delegazione presso la presidenza della scuola, la dirigente scolastica Anna Rita Pintadu e il voce Alessandro Pinna. «Nella riunione fatta in comune - ha raccontato la preside - mi è stato chiesto di trasferire i 13 alunni in esubero nell’altro istituto, per questo ho ritenuto opportuno convocare i genitori i quali hanno ribadito il loro no e, di aver scelto questa scuola per la sua offerta formativa e non intendono spostarsi nell’altro istituto». Soltanto tre hanno poi optato per la scuola Monte Agellu. «Una scelta libera - ha sottolineato la dirigente - non condizionata da me che non posso chiedere agli iscritti di andare in un’altra scuola».

Durante la riunione è stato osservato che il Responsabile della sicurezza dello stabile, l’ingegnere Maurizio Pinna, ha valutato gli ambienti, ritenenendoli adeguati per ospitare un'ulteriore classe. La nuova organizzazione della scuola prevede un allestimento differente delle classi, nella disposizione dei banchi e diversificata per attività laboratoriali, classi aperte, con un offerta didattica differenziata e agile. Da parte dell’amministrazione obiezioni di carattere non tecnico ma economico sulla richiesta di realizzare una classe aggiuntiva. «In un periodo in cui abbiamo delle ristrettezze in bilancio è difficile andare ad investire in una scuola - ha detto l'assessore ai lavori pubblici, Alessabdro Derudas - dove gli spazi non ci sono senza considerare che l’altro istituto comprensivo gli spazi ce li ha».

L’intervento prevede la demolizione di un muro in cartongesso per ottenere due classi da 44 metri quadri, lavori che costerebbero all’amministrazione circa 15 mila euro. «I docenti in questo caso sono pronti e si sono già attivati a ovviare questa criticità attraverso una raccolta fondi con la formula del crowdfunding - aggiunge il vicepreside Pinna – perché è necessario investire nella dotazione infrastrutturale poiché la scuola viene prima di tutto essendo l'identità di una comunità, e dobbiamo agire con scienza e coscienza».
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