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S.O. 1 maggio 2017
L’iniziativa nei giorni scorsi ha accolto per la prima volta nel Nord dell’isola il gruppo francese alsaziano ClubVosgien Niederbronn: sessanta transalpini appassionati di Sardegna, in rappresentanza di un circuito che conta oltre 1800 iscritti
Tour & food da Alghero al Logudoro


ALGHERO - La bellezza della costa algherese, le curiosità del romanico tra Saccargia, Ardara e Bisarcio, il fascino del centro storico di Ozieri e i paesaggi naturali di Nughedu e Tula, accostati alle specialità eno-gastronomiche del territorio, promuovono “Tour & food in Logudoro” come un’iniziativa di richiamo turistico dalle potenzialità inimmaginabili. L’evento unisce storia, accoglienza, cultura e gastronomia, in un percorso di due giornate alla scoperta del Logudoro inteso come territorio appartenuto al Giudicato di Torres.

Organizzata da Rural Heritage, associazione di promozione turistica con sede a Ozieri, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Escursionismo e la Federazione europea escursionismo l’iniziativa nei giorni scorsi ha accolto per la prima volta nel Nord dell’isola il gruppo francese alsaziano ClubVosgien Niederbronn / Reichshoffen: sessanta transalpini appassionati di Sardegna, in rappresentanza di un circuito che conta oltre 1800 iscritti. Una compagine di potenziali visitatori che in tutta Europa si espande fino circa sei milioni. Numeri da capogiro per un bacino di ingressi che potrebbe far ben sperare per il futuro del comparto.

Il percorso del romanico, partito dalle bellezze architettoniche della Basilica di Saccargia, a Codrongianos, passando per lo splendido retablo di Santa Maria del Regno di Ardara per arrivare alla più sobria ma non meno seducente Sant’Antioco di Bisarcio, è stato reso ancor più suggestivo dalla presenza di guide qualificate e traduttori di alto profilo molto apprezzate, segno che la qualità nei servizi è premiante. Ai turisti sono state offerte le specialità del territorio, in un analogo percorso gastronomico di grande impatto che ha trovato il suo culmine nella degustazione guidata di prodotti locali. Notevole anche l’apprezzamento per la cena di gala proposta dall’agriturismo Pedru Caddu di Tula e il pranzo tipico dell’albergo ristorante Monte Pirastru a Nughedu san Nicolò.

A detta degli organizzatori la prova del nove è stata ampiamente superata grazie a quanti hanno collaborato consentendo di gestire a 360 gradi un’utenza così numerosa, sia in termini di accoglienza nelle varie strutture ricettive sia nella cura dell’aspetto gastronomico. Tra gli enti che hanno fornito il loro contributo figurano l’associazione Amici di Saccargia e Chilivani ambiente. «Questa può essere l’occasione per allacciare una collaborazione duratura e proficua – ha spiegato Maria Vittoria Pericu, portavoce di Rural Heritage – per fare in modo che arrivi un numero sempre maggiore di viaggiatori. L’associazione sta lavorando per dare al territorio il ruolo di destinazione turistica attraverso la messa in rete di strutture e aziende interessate ad un’offerta di qualità».
22/5/2017
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