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Red 10 maggio 2017
Arriva in libreria domani, “Come figlie, anzi. Donne migranti raccontano” (Cuec), l´ultimo libro del giornalista e scrittore cagliaritano. Venerdì 19, alle ore 18.30, la prima presentazione al Salone del Libro di Torino
Giacomo Mameli al Salone di Torino


CAGLIARI - Dodici storie di donne che lavorano in Italia soprattutto come badanti, dodici biografie, quasi autobiografie, che diventano narrazioni collettive, che disegnano i cambiamenti in tutto il mondo. Domani, giovedì 11 maggio, arriva in libreria “Come figlie, anzi. Donne migranti raccontano” (Cuec), l'ultimo libro di Giacomo Mameli. Il giornalista e scrittore, dopo avere raccontato nel precedente “Le ragazze sono partite” le storie di vita delle giovani donne sarde che partivano negli Anni Cinquanta e Sessanta per migliorare le propria condizione, raccoglie in questo testo i racconti (con la trascrizione pressoché fedelissima) delle donne di quattro Continenti: europee, asiatiche, africane e americane.

Donne (come conferma nella sua postfazione la sociologa Sabrina Perra) con buoni livelli di istruzione e qualificazioni professionali elevate, che fuggono da Paesi lacerati da crisi economiche e conflitti politici per poter guadagnare di più e garantire una vita migliore ai propri figli. Donne che condividono storie di vita drammatiche, con la costante della violenza domestica. Donne senza le quali migliaia di famiglie sarde, che da loro dipendono per l'assistenza soprattutto di anziani e ammalati, sarebbero perse. Ci sono storie tristi e a lieto fine. E c'è anche la storia di una badante sarda, laureata in Lingue ed emigrata a Londra dopo avere tentato invano di trovare lavoro nella sua Isola. «In queste pagine di Mameli trovate, sulla scia di Le ragazze sono partite, una documentazione storica dell'oggi preziosa e drammatica, colma di umana solidarietà», scrive Gianluigi Beccaria, linguista dell'Università di Torino.

«Mameli usa una forma paratattica veramente musicale, perché dà ritmo senza spezzare, martellando la frase. Ci sono esempi illustri, nella letteratura, Agota Kristoff per esempio. Ho apprezzato molto la presenza di un approccio sociologico nella precisione del dato di fatto, luoghi e persone. Mi ha anche ricordato il libro di Svetlana Aleksievic, Preghiera per Cernobyl. “Un romanzo-oratorio”, in senso musicale, come lo definisce la stessa autrice. Un romanzo di voci, di confessioni e documenti dell'anima delle persone», rilancia Stefania Fanny Cappello, sociologa dell'Università di Bologna. «Maricica, Feimata, Fatma, Raluca, Steluta, Deise, Aneta, Natalia, Vira, Imelba, Larisa e Gonaria affidano alla penna di Giacomo Mameli questo bisogno di essere “ancora” soggetti di memoria e Mameli ci regala, attraverso le loro storie, momenti di delicata bellezza femminile. Nei loro percorsi di viaggiatrici e migranti emerge, prepotente, la necessità di confermare la propria identità, attraverso un lavoro di memoria all’indietro sulle proprie radici, sulla propria storia di soggetti individuali e collettivi, per restituire spessore e dignità al proprio essere donne, madri, figlie, straniere e sarde al tempo stesso», conclude Federica Turco, semiologa dell'Università di Torino.

La prima presentazione di Come figlie, è in programma venerdì 19 maggio, al Salone del Libro di Torino, alle 18.30, nello Spazio Eventi. Con l'autore, interverranno le sociologhe Carmen Belloni e Federica Turco(Università di Torino), l'antropologa Martina Giuffrè (Università di Parma) con l'accompagnamento musicale di Chiara Effe. Torino è ormai una tradizione per Mameli, che sempre al Salone del Libro ha debuttato con i suoi libri più diffusi. La prima presentazione sarda si terrà invece ad Iglesias, giovedì 25, alla libreria Mondadori di Piazza LaMarmora, con la sociologa Lilli Pruna. Venerdì 26, l'autore gioca in casa con l'atteso incontro a Perdasdefogu, in programma nella Biblioteca comunale con Maria Antonietta Piras, Giovanna Mura e Vania Lai. A Cagliari, l'appuntamento è per lunedì 29, alle ore 18.30, nella Fondazione di Sardegna, con le sociologhe Lilli Pruna e Sabrina Perra, autrice della postfazione del libro. Il tour letterario prosegue ad Oristano, giovedì 1 giugno, nel Centro servizi culturali Unla, in Via Carpaccio; a Nuoro, giovedì 8, alle 18.30, nella Biblioteca Satta; a Sassari, lunedì 12, alla Fondazione di Sardegna; a Bosa, sabato 17, nella Libreria Mondadori. Presentazioni già fissate alle librerie Feltrinelli di Roma, Bologna, Milano ed alla Book International di Aix en Provence.

Nella foto: Giacomo Mameli
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