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A.M. 10 maggio 2017
Sistema delle imprese, sindacati di lavoratori e organizzazioni di categoria si ritroveranno intorno al tavolo di coordinamento ad Alghero con l´obbiettivo di spronare Regione e Sogeaal al rilancio del trasporto aereo dallo scalo del nord ovest dell´Isola. Dal 2015 mancano almeno 14 destinazioni
Low cost, territorio in pressing


ALGHERO - Non siamo ancora ai livelli dell'ottobre 2016, quando decine di primi cittadini sardi, centinaia di imprenditori e cittadini, sindacalisti e lavoratori avevano preso parte alla mobilitazione su Cagliari, in difesa dello scalo algherese. Ma in assenza di risposte da Cagliari (la regione detiene ancora più del 20% in Sogeaal) la situazione potrebbe anche precipitosamente cambiare. Sull'aeroporto di Alghero, infatti, dopo la rivoluzione societaria e decine di promesse politiche (mai mantenute) d'intervento per rilanciare i low cost, rimangono le macerie del 2016: -14 collegamenti con gli scali europei e decine di migliaia di passeggeri in meno trasportati.

Così «i grandi sforzi che molti enti locali, il sistema delle imprese e la Regione compiono, oggi come non mai, per far conoscere al mondo e promuovere la Sardegna, rilanciare le straordinarie peculiarità del territorio, attrarre eventi e manifestazioni internazionali, costruire reti economiche e commerciali con paesi vicini rischiano di essere almeno parzialmente vanificati in assenza di un'adeguata ripresa del traffico aereo sull'aeroporto del nord ovest dell'isola». Lo sostiene Mario Bruno, in prima linea dal principio affinché si rinsaldassero i rapporti con Ryanair.

Il sindaco di Alghero, impegnato in queste ore a Barcellona per definire gli accordi e verificare la possibilità a stretto contatto con l'assessore regionale del turismo Barbara Argiolas di portare in Sardegna la partenza del Giro di Catalogna nel 2018, una delle corse ciclistiche più antiche d'Europa, rilancia l'esigenza - «non più rimandabile» - di garantire un adeguato piano di promozione della Sardegna e sostegno ai voli low cost, sul modello abruzzese e siciliano, come tra l'altro concordato con i vertici della Regione.

«E' quanto mai indispensabile e urgente il bando della Regione Sardegna che promuovendo la Sardegna nei mercati di destinazione possa ripristinare per intero il segmento low cost - sottolinea Mario Bruno - sempre più importante per favorire il turismo, garantire ricadute economiche nei territori e sostenere l'occupazione negli scali. Quello che sta attraversando l'aeroporto di Alghero non è accettabile - precisa il sindaco - c'è un territorio sempre più attraente e una intraprendente imprenditoria turistico-ricettiva, ma mancano i collegamenti con importanti regioni europee che in passato hanno garantito consolidati flussi turistici».

Trascorsi quattro mesi dal perfezionamento della privatizzazione della società di gestione aeroportuale, con la summer 2017 già avviata, Sindaci, sistema delle imprese e sindacati si ritroveranno seduti attorno al tavolo territoriale di coordinamento costituitosi con importanti risultati nell'inverno scorso, per riprendere operativamente il tema del trasporto aereo, nell'ottica di sviluppare immediate azioni di sostegno a Sogeaal e Regione, affinché garantiscano voli e compagnie su Alghero, ristabilendo i flussi turistici. L'incontro è previsto per la giornata di lunedì. E a giudicare dalle forti prese di posizione del recente passato, con la marcia su Cagliari [GUARDA], non sono da escludere clamorose azioni.

Nella foto: i sindaci sardi sotto il palazzo della Regione a difesa dello scalo aeroportuale di Alghero
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