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Red 12 maggio 2017
Alla XXX Edizione del Salone internazionale del libro, dal 18 al 22 maggio la Regione Sardegna e l’Associazione Editori Sardi presentano al Lingotto un fitto calendario che rende omaggio alle donne sarde capaci di lasciare un segno nella storia
Editori a Torino: Reinas protagoniste


CAGLIARI – Un grande omaggio alle tante donne sarde “di valore” che con il loro coraggio, la lungimiranza, l’intelligenza e la sensibilità hanno lasciato un segno tangibile nella cultura, contribuendo a rendere grande il romanzo della nostra storia. «Un omaggio dedicato alle “Reinas”, donne speciali e contro corrente, “femminilità vittoriose” e virtuosi talenti delle arti, della politica, dell’imprenditoria, della scienza e del sociale – sottolinea la Presidente dell’AES, Simonetta Castia – Reinas che nella vita di tutti i giorni hanno saputo incarnare l’identità dell’isola, superando i confini dello spazio e del tempo, nel disegnare un prototipo e un modello di forza e innovazione». È questo il filo conduttore con il quale la Regione Sardegna, in collaborazione con l’Associazione Editori Sardi si presenta alla XXX edizione del Salone internazionale del libro di Torino, la più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria, prima in Europa per afflusso di visitatori e seconda per numero di espositori.

Dal 18 al 22 maggio le trentuno case editrici sarde portano alla fiera del Lingotto i propri libri e un fitto calendario caratterizzato da presentazioni di novità librarie, manifestazioni teatrali, incontri-dibattito e cammei. Le ventitré proposte, articolate nelle sezioni “Tra Isola e mondo” e “Reinas”, propongono le principali novità librarie della Sardegna, raccontando l’esempio di ammirevoli figure femminili: da un lato le eroine immaginarie incontrate sulle pagine dei romanzi, dall’altro donne in carne ed ossa le cui battaglie di civiltà hanno dato voce e impulso all’isola. «È un appuntamento importante per il comparto dell’editoria sarda, nel quale la Regione Sardegna crede e ha investito in passato e tutt’ora risorse – spiega l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena –. Una vetrina fondamentale per il libro isolano che avrà così una visibilità oltre i confini regionali e nazionali. Quest’anno sarà declinato un tema a me particolarmente caro, quello delle donne e delle loro storie di vita vissuta con determinazione. Feminas illuminate e lungimiranti».

Alle Reinas è dedicato un apposito spazio, un salotto librario costituito interamente da prodotti editoriali sardi, arricchiti da immagini, piccole esposizioni fotografiche e video. Qui un’installazione multimediale permetterà la visione del documentario Rai “La Sardegna un itinerario nel tempo” del 1963 a firma di Giuseppe Dessì (regia di Libero Bizzarri) e “Fra due mondi. Ritratto di Maria Giacobbe”, realizzato nel 2011 da Francesco Satta sulla vita dell’autrice e saggista di Nuoro naturalizzata danese. Proprio alla grande scrittrice sarà dedicato il dibattito d’apertura “Una vita tra due mondi: Maria Giacobbe”, con la partecipazione di Mariangela Sedda, Jacopo Onnis, Giacomo Mameli e della stessa Giacobbe. “Oltre confine” è il tema proposto quest’anno dal Salone, un solco che attraversa un terreno scottante e di grande attualità, in particolare a causa dei flussi migratori e dei sanguinosi conflitti in atto. In questo contesto le autorevoli donne di Sardegna si presentano come esempi di superamento dei confini e dei conformismi sociali, personaggi che incarnano l’identità della loro terra andando oltre i limiti dello spazio e del tempo.

Non sono mai troppo scontate al riguardo le rappresentazioni simboliche di Eleonora D’Arborea e Grazia Deledda, accanto alle quali scorrono i nomi delle prime sindache d’Italia, Ninetta Arru Bartoli di Borutta e Margherita Sanna di Orune, della psichiatra Nereide Rudas, e ancora quello della sassarese Bastianina Musu Martini che si batté per il diritto di voto alle donne, di Marianna Bussalai, la “Signorina Mariannedda de sos Battor Moros” e di Nadia Spano, che fu membro della Costituente italiana. In questo filone s’innestano perfettamente le presentazioni delle novità librarie attraverso i dialoghi sulle donne creative. Tra le proposte Ilisso spicca, venerdì 19 maggio, “Maria Lai. Monografia in anteprima” dedicata all’immagine di un’artista il cui lavoro seppe dare un grande affondo alla cultura sociale, collegiale e popolare. All’incontro partecipano il presidente del Banco di Sardegna, Antonello Arru, Anna Pau e Antonello Cuccu. Sempre dalla Ilisso è presentato uno sguardo sull’opera dell’artista sassarese Edina Altara (con Iride e Lavinia) e infine delle sorelle cagliaritane Giuseppina e Albina Coroneo. Mediando edizioni e Casa Falconeri propongono la lettura di “Rejnas. Viaggio di sogni e utopie dedicato all’universo femminile tra la Sardegna e la Spagna”, un’opera che sarà presente anche nei circuiti internazionali di Bilbao e Bologna, e che sarà illustrata dalle autrici Gabriella Locci e Milena Agus.

Il dialogo “Oltre i confini” offre invece una veduta sia sul versante emigrazione, con l’epistolario a quattro mani “Di terre e di respiri” di Andrea Atzori e Valeria Gentile, della Nor, sia sul versante immigrazione grazie all’ultima fatica di Giacomo Mameli “Come figlie” della Cuec, che contiene le voci di donne giunte dall’est Europa, dall’Asia e dall’America Latina per occuparsi di madri e padri altrui. Quest’ultimo appuntamento sarà presentato da Stefano Salis, con gli interventi dell’autore, di Carmen Belloni, Martina Giuffrè e Federica Turco. Sempre ai “disterrados” è rivolto il volume di Aipsa “Fare l’America”, che racconta storie di vita dei sardi in Brasile. Presenti la curatrice Silvia Aru e Marcello Tanca. Di grande attualità l’argomento alimentazione, legato in questo caso alle relazioni e alla qualità della vita, che sarà affrontato con “Donne sarde” di Taphros. La conversazione attorno alla libertà delle donne troverà spazio con la presentazione di “L’erba di vento” edito da Arkadia, mentre “Grazia Deledda. Una vita per il Nobel”, a cura di Carlo Delfino e “Nel Mondo di Grazia” a cura di Nemapress, renderanno omaggio alla memoria della grande scrittrice nuorese. Tra le altre proposte “Il domatore” di Domus de Janas, “Lontano da te” di Arkadia e “Wedding planner’s staff” di Carlo Delfino.

La partecipazione Regione Sardegna-AES dell’edizione 2017 è caratterizzata da due eventi di assoluto rilievo. Nello stand della Regione Sardegna avrà luogo la performance teatrale “Volevo dirti che...”, a cura di Anfiteatrosud, di Susanna Mameli, con gli attori Marta Proietti e Francesco Civile, che punta a sensibilizzare i giovani sulla consapevolezza della cittadinanza e la violenza di genere. Nella sala conferenze del palazzo della Regione il poliedrico strumentista nuorese Gavino Murgia si esibirà assieme a Stefania Giulini, nel piccolo concerto letterario “Letture di gusto in musica” a cura dell’associazione culturale Malik e dell’Associazione dei sardi “Antonio Gramsci di Torino”. Particolare attenzione sarà rivolta alla figura di Giuseppe Dessì, del quale ricorrono i quarant’anni dalla morte. In partenariato con la Direzione e con il patrocinio della Fondazione Dessì, sabato 20 maggio si terrà il dibattito “Giuseppe Dessì: scrittura, cinema, pittura”, con la partecipazione di Paolo Lusci, Anna Dolfi, Gianni Olla e Federica Usai. Un’impronta di rilievo segnerà, in apertura di Salone, il tema della violenza sulle donne, all’interno del dibattito “La faccia oscura della Luna. Storie di donne tra sfida e violenza”, titolo dell’omonimo libro edito da Condaghes; sarà l’occasione per ricordare anche Nereide Rudas. Partecipano all’incontro Giuseppe Dessena, Simonetta Castia e Tonino Serra, autore del libro.

Sempre in compagnia dell’assessore Dessena si parlerà anche delle trappole della povertà in Sardegna, con riferimento alle soluzioni e alle strategie, mentre una lente d’ingrandimento sarà posta su un protagonista sardo del Risorgimento italiano, Giorgio Asproni, al centro dei festeggiamenti ufficiali per “Sa Die”. Altro momento significativo sarà offerto da “Reinas, raighinas, eroinas”, un confronto sulla modernizzazione delle donne e sul loro coinvolgimento nella politica. Saranno presentate testimonianze e racconti corali delle Amministrazioni delle comunità in cui operarono personalità come Marianna Bussalai, Nadia Spano, Margherita Sanna, Bastianina Musu Martini e Ninetta Arru Bartoli. Interverranno la presidente del consiglio comunale di Sassari, Esmeralda Ughi, il sindaco di Borutta, Silvano Arru e gli studiosi Francesco Casula e Giuseppe Zichi. Una cornice originale sarda sarà costituita, giovedì 18 maggio, dalla performance eno-gastronomia tra letteratura e cibo “Colazione con Grazia”, dialogo esplorativo a cavallo tra alimentazione e letteratura, già sperimentata con successo a Cagliari nel 2016. Una full immersion tra conversazioni e degustazioni a tema, per riscoprire i cibi menzionati nelle opere della Deledda in compagnia di Tommaso Sussarello, Giovanni Fancello, Angelo Pittui, Elia Saba e Tonino Arcadu. «Gli editori sardi a Torino confermano la loro vocazione di promotori della cultura dell'Isola e la loro capacità di relazionarsi con il mondo – è la conclusione della presidente Aes, Simonetta Castia –. I loro libri sono un impareggiabile veicolo di comunicazione culturale».
Commenti
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