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Alguer.itnotiziealgheroCronacaAgricoltura › Reflui di Alghero in agricoltura. C´è il via libera del Consorzio
M.V. 16 maggio 2017
Il Consorzio di Bonifica della Nurra autorizza l'immissione nella rete irrigua del comprensorio dei reflui provenienti dal depuratore di Alghero-San Marco. Si sblocca il riutilizzo dopo otto anni dall'entrata in funzione dell'impianto. Buone notizie contro la siccità, da capire i potenziali rischi
Reflui di Alghero in agricoltura
C´è il via libera del Consorzio


ALGHERO - Porta la data del 12 maggio 2017 l'autorizzazione a firma del direttore dell'area tecnico-agraria del Consorzio di Bonifica della Nurra, ing. Franco Moritto, al riutilizzo dei reflui del depuratore di Alghero-San Marco e la conseguente immissione nella rete irrigua del comprensorio agrario. Si chiude così un infinito tira e molla tra i numerosi enti coinvolti nella gestione dell'impianto algherese e della risorsa idrica nell'Isola. Problemi strutturali e gestionali che mai prima d'oggi (se non per un brevissimo periodo nel lontano 2011) avevano garantito il riutilizzo.

A distanza di circa otto anni dall'avvio dell'impianto così, parte dei reflui prodotti dal depuratore - circa 20mila metri cubi al giorno - saranno riutilizzati in agricoltura, proprio come sarebbe dovuto essere dal primo giorno. L'impianto, infatti, era stato progettato e realizzato con lo specifico indirizzo al riutilizzo. Dal lontano 2009 invece, tutti i reflui sono finiti sul Rio Filibertu, e da li in direzione Calich, contribuendo ai noti problemi di eutrofizzazione della laguna e al più disastroso fenomeno della marea gialla sul litorale più prossimo a Fertilia.

L'atteso via libera al riutilizzo arriva in seguito al recente protocollo d'intesa sottoscritto con l'Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna dall'Arpas, Laore, Agris, Enas, Provincia di Sassari, Comuni di Alghero, Olmedo e Sassari, Ente di Governo d'ambito della Sardegna, Abbanoa e Consorzio di Bonifica della Nurra. Protocollo che segue gli indirizzi del Piano di gestione delle acque. Da sottolineare come lo sblocco del riutilizzo avviene proprio mentre Abbanoa, che gestisce l'impianto, è alle prese con il rinnovo dell'autorizzazione allo scarico.

Considerata la gravità della siccità a cui va incontro il territorio della Nurra, la notizia sul via libera al riutilizzo non potrà che trovare il sollievo degli agricoltori e dei tecnici coinvolti. E' ipotizzabile adesso che - in considerazione anche ai numerosi problemi fino ad oggi riscontrati nell'impianto, che mai avevano permesso il riutilizzo dei reflui a causa dell'impossibilità alla miscelazione (la rigida normativa prevede l'utilizzo del 50% di acqua grezza e ne vieta l'impiego in presenza di specifiche colture) - segua nei prossimi giorni una capillare campagna informativa a cura del Consorzio di Bonifica, con l'indicazione delle culture irrigabili (e non) e i potenziali rischi.
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