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Alguer.itnotizieportotorresAmbientePolitica › Natura 2000: all’Asinara liberazione della tartaruga
Mariangela Pala 18 maggio 2017
Per celebrare la giornata Natura 2000 il Parco nazionale e Area marina protetta dell’Asinara ha organizzato, per domenica 21 maggio, la liberazione di una tartaruga recuperata e curata nel Centro di recupero animali marini del Parco. La liberazione avrà luogo il prossimo 21 di maggio alle ore 12.30 dalla spiaggia dell’Ossario
Natura 2000: all’Asinara liberazione della tartaruga


PORTO TORRES - Il 21 maggio 2017 è il giorno che la UE ha designato come ‘giornata Natura 2000’ per celebrare i 25 anni della Direttiva Habitat e della programmazione Europea ‘Life’. Il fine ultimo della Direttiva Habitat è il mantenimento della biodiversità attraverso la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. A tal fine la programmazione Europea Life costituisce un importante strumento di finanziamento per implementare le politiche di conservazione basate sulle direttive europee come, appunto, la Direttiva Habitat.

Per celebrare la giornata Natura 2000 il Parco nazionale e Area marina protetta dell’Asinara ha organizzato, per domenica 21 maggio, la liberazione di una tartaruga recuperata e curata nel Centro di recupero animali marini del Parco. La liberazione avrà luogo il prossimo 21 di maggio alle ore 12.30 dalla spiaggia dell’Ossario (a circa 15-20 minuti di cammino dall’approdo di Cala Reale). Il Parco Nazionale dell’Asinara è partner del progetto Tartalife Life12 Nat/It/000937, finanziato dall’Ue attraverso il fondo Life+ Natura2012 e cofinanziato dal ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali - direzione generale pesca e dalla regione Marche.

Il progetto si propone di salvaguardare le tartarughe marine attraverso la riduzione della mortalità causata dall’attività di pesca. In questo senso l’evento di domenica prossima acquista particolare valore visto che verrà rilasciata una tartaruga recuperata nelle acque di Bastia (Corsica) a causa dell’ingestione di un amo da pesca. Risalta, quindi, anche l’importanza della collaborazione dei pescatori nel segnalare qualsiasi evento di cattura accidentale di tartaruga. Collaborazione che sta via via crescendo anche grazie al progetto Tartalife. La tartaruga Mara è stata operata per estrarle l’amo conficcato nell’esofago. Dopo un periodo di degenza nelle strutture del Centro di recupero dell’Asinara e grazie alle cure giornaliere del personale del Crama, la tartaruga è ormai riabilitata e pronta a tornare in libertà.
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