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Red 27 maggio 2017
Domani, con Trust, iniziano i progetti interdisciplinari di danza, teatro, circo contemporaneo, musica e poesia, con la terza edizione di “Sulle orme-Il Mediterraneo, Il Corpo, Il Viaggio”, all´interno della decima edizione del Festival Cortoindanza
Danza: primo appuntamento Sulle orme


CAGLIARI - Prende il via la terza edizione della rassegna di danza contemporanea “Sulle orme-Il Mediterraneo, Il Corpo, Il Viaggio". Da domani, domenica 28 maggio, a novembre dodici appuntamenti, settanta artisti provenienti da Italia, Francia, Spagna, Egitto e Germania. Sei spazi scenici tra Cagliari e Selargius. Inaugurazione domani, al T.off, con “Trust”, di Malwina Stepien, Premio alla migliore scrittura coreografica Cortoindanza 2016. Domenica 9 luglio, ai giardini pubblici, nello spazio espositivo d'arte contemporanea-Cartec, l'evento “Trilogia in miniature di danza”, inserito nelle celebrazioni dei Musei civici per l'80esimo anno dalla morte di Antonio Gramsci nel progetto di arti visive “Questa è la tua terra”, a cura della rete “Nino dove sei”. Da martedì 27 giugno a sabato 1 luglio, la decima edizione del Festival Cortoindanza.

Accogliere, creare, scambiare, condividere, partecipare e sperimentare linguaggi innovativi. Riparte la rassegna interdisciplinare di danza, teatro, arte circense, musica e poesia “Sulle Orme-Il Mediterraneo, Il Corpo, Il Viaggio”, nata per promuovere i giovani artisti emergenti all'interno di un sistema di scambio generazionale con autori coreografi e registi di rilevante fama nazionale ed internazionale, e favorire loro un percorso creativo attraverso le residenze artistiche dove possano sviluppare e rendere visibili i propri progetti multidisciplinari in trasformazione, in un dialogo continuo fra il corpo, la collettività ed i luoghi urbani della periferia, riconfigurati come spazi per l'arte. Terza edizione, che vede un calendario ben nutrito di dodici appuntamenti, risultato del grande impegno di Tersicorea, l'associazione culturale cagliaritana diretta da Simonetta Pusceddu, che dal 1989 sostiene e promuove il dialogo tra artisti, territorio e patrimonio culturale. Da domani a novembre, pièce sperimentali e progetti di danza, teatro, arte circense, clownerie, musica, poesia ed installazioni di video arte. Settanta gli artisti in arrivo nel capoluogo sardo, provenienti da Italia, Francia, Spagna, Egitto e Germania. Sei gli spazi urbani ed extra urbani coinvolti tra Cagliari e Selargius: Teatro Comunale Piccolo Auditorium; Spazio teatrale T.off; Cartec-Cava d'Arte Contemporanea/Giardini Pubblici; Villa Satta, sede dell'Istituto europeo di design; Casa Collu e Chiesa San Giuliano; ed ancora, gli spazi all'aperto come piazze, giardini e cortili. Luoghi di grande fascino, che tracciano il percorso per un nuovo viaggio attraverso il corpo: potente, intimo, spirituale, ironico, fiabesco, drammatico, tra luci e ombre, nei territori sconosciuti dell'animo umano.

Domani, alle ore 21, apre la rassegna “Trust”, premio alla migliore scrittura coreografica Cortoindanza 2016, della compagnia ConTrust Collective (Italia), al Teatro T.off di Cagliari. Quando il corpo può liberarsi ed essere preso in consegna da qualcun altro? Malwina Stepien, coreografa e danzatrice, indaga il tema della fiducia, un sentimento ambiguo, cercato da sempre, ma da cui si è totalmente all'oscuro. Un viaggio dinamico attraverso lo spazio ignoto, in cui si fa un passo avanti e subito uno indietro. Interpreti danzatori: Martin Angiuli, Malwina Stepien ed Alberto Cissello. Domenica 11 giugno, sempre al T.off, la creazione “Mefisto”, di e con Elien Rodarel (Monaco di Baviera/Germania). Progetto multidisciplinare tra la danza, il circo, la musica ed il teatro, in cui la forma tradizionale del cabaret viene trasformata e riadattata; lunedì 26 giugnom al Teatro Piccolo Auditorium di Cagliari, va in scena alle 21, “Inri”, della compagnia torinese Zerogrammi (Italia). Un progetto per due danzatori (e coreografi), Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea, la cui intera drammaturgia ruota intorno al tema della pratica della fede nella religione cattolica. Personaggi dai colori grotteschi, paradossali, improbabili, si muovono in un percorso che simula quello della liturgia.

Nella foto (di Daniel Michelon): Jonathan Frau
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