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Alguer.itnotiziealgheroCronacaAbusivismoOff-limit anche il parcheggio. «E´ tutto in regola al Lazzaretto»
Red 9 giugno 2017
Si legge nelle relazioni tecniche sull'iter autorizzativo del beach-bar fronte mare di Alghero. Corpo Forestale e Procura contestano, tra le altre cose, l'autorizzazione scaduta nel 2013
Off-limit anche il parcheggio
«E´ tutto in regola al Lazzaretto»


ALGHERO - «L’installazione dei tre prefabbricati è avvenuta dopo aver ottenuto la prescritta autorizzazione edilizia (il 14 gennaio 2009) e la regolare conformità paesaggistica (06 giugno 2008), rispettivamente presso il competente Ufficio Comunale di Alghero e presso l’Ufficio Tutela del Paesaggio della Provincia di Sassari, allora competente». La precisazione è riportata sulle relazioni tecniche dell'iter autorizzativo del beach-bar nella Baia del Lazzaretto, oggetto nella giornata di giovedì di un sequestro preventivo da parte del Tribunale di Sassari [GUARDA].

«Con Decreto Assessoriale n° 1 del 23 gennaio 2008, la Regione Sardegna ha dato facoltà ai titolari delle attività limitate stagionalmente, generalmente per la stagione balneare e compresa tra il 1 maggio e il 30 settembre, a non rimuovere le strutture. Pertanto l’Autorizzazione Edilizia aveva sin dall’origine carattere permanente, in quanto non riportava alcun altro vincolo temporale sostanziale. L’Autorizzazione Paesaggistica invece riportava, proprio come da obbligo di Legge, sia gli estremi del Decreto Assessoriale di cui sopra, sia la facoltà da parte del titolare a non rimuovere i manufatti finita la stagione balneare».

Gli inquirenti, infatti, contestano la realizzazione della struttura in area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza la prescritta autorizzazione (e senza la caratteristica temporale di amovibilità), perché ritenuta decaduta nel 2013 e mai rinnovata. Nonostante l'autorizzazione fosse stagionale infine, è contestata alla società che gestisce il bar l'apertura nel periodo invernale, contravvenendo alle disposizioni e all'efficacia della concessione demaniale.

L’intervento edilizio oggetto delle indagini condotte dagli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna e coordinate dalla Procura, ricade totalmente in area privata e le opere sono asservite da un parcheggio pubblico a pagamento, sempre in area privata, realizzato dal Comune di Alghero attorno ai primi anni 1990, in quanto il compendio era stato ceduto temporaneamente in comodato d’uso all’Amministrazione di Alghero dall’allora proprietaria Società Bonifiche Sarde Spa.

Nella foto: l'area del parcheggio del Lazzaretto sottoposta a sequstro preventivo per disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, la dott.ssa Carmela Rita Serra
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