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Alguer.itnotiziesassariCulturaScuola › Gli Statuti sassaresi visti dagli studenti
Red 10 giugno 2017
La terza D del Liceo Azuni si aggiudica il concorso indetto dall´Amministrazione comunale per celebrare i settecento anni degli ordinamenti legislativi del 1316
Gli Statuti sassaresi visti dagli studenti


SASSARI – Con un “docufilm” fatto in proprio, videocamere e cellulari alla mano, hanno raccontato uno spaccato di vita della città nel medioevo, fino alla nascita degli statuti sassaresi. Un video stile “Ulisse” di Alberto Angela, con una narratrice che conduce lo spettatore nella storia e nella vita della Sassari comunale quindi quattro personaggi, una dama, un contadino, un oste e persino il podestà Cavallino de Honestis. Sono i ragazzi del Liceo Azuni di Sassari, che si sono aggiudicati il premio del concorso “La vita nella Sassari degli Statuti Sassaresi (secoli XIII-XIV)”, indetto dal Comune di Sassari a febbraio. Alla loro classe, è andato l'intero ammontare del premio, 2mila euro, che i ragazzi vorrebbero investire per frequentare un corso di montaggio cinematografico. La premiazione, venerdì scorso nell'aula magna dell'istituto di Via Rolando. L'iniziativa si inseriva all'interno dei numerosi appuntamenti che, partiti a giugno dello scorso anno, si sono susseguiti per tutto il 2016 e che proseguiranno fino a luglio, con gli appuntamenti dell'Archivio, in programma proprio nella sede di Via dell'Insinuazione.

L'obiettivo del concorso era quello di far maturare nei giovani la conoscenza dell'eredità storica di un periodo fondamentale per la storia giuridica, sociale ed economica di Sassari. Far nascere in loro l'interesse per il patrimonio storico e documentale della città, partendo dal confronto con gli Statuti sassaresi. E la risposta dei ragazzi, realmente interessati alla loro città, non si è fatta attendere. Ad aderire, sono stati soltanto gli studenti della terza D del liceo Azuni, una situazione che ha colto di sorpresa la commissione di valutazione del concorso che ha espresso rammarico per la «mancata risposta complessiva degli istituti scolastici della città intorno a un tema fondante della storia civica come quello rappresentato dal settecentesimo anniversario degli statuti sassaresi». «Quello che facciamo oggi – ha dichiarato il sindaco di Sassari Nicola Sanna – è il compimento di un'idea che abbiamo attuato seguendo anche le indicazione di un ex ministro dell'Istruzione sassarese, Luigi Berlinguer. Volevamo aprirci alle nuove generazioni, perché conoscessero la storia di Sassari, che nasceva quasi come una città stato con le sue leggi. Ci siamo riusciti. Adesso proseguiremo, perché vogliamo che gli statuti siano conosciuti il più possibile, perché sono parte della nostra storia».

A presentare i ragazzi ed il loro lavoro è stato il dirigente scolastico dell'Azuni Roberto Cesaraccio, mentre a seguirli nell'attività è stato il docente di Italiano Fabio Di Pietro. A valutare il lavoro degli studenti, una commissione composta dalla dirigente del settore Cultura Norma Pelusio, dalla direttrice della biblioteca comunale Cristina Cugia, dal responsabile scientifico del progetto Statuti sassaresi Paolo Cau, il docente universitario Antonello Mattone, la funzionaria dell'Archivio storico Carla Merella ed il regista cinematografico e presidente della Film Commission Sardegna Antonello Grimaldi. E proprio quest'ultimo, nella valutazione del lavoro, ha fatto sapere che «il video-prodotto si fa apprezzare per l'approccio originale e affatto noioso a un tema di ricerca storica non facile da approfondire sotto il profilo dei contenuti, facendo ricorso a una narrazione simpatica e con invenzioni visive anche gustose. Complessivamente risulta buona la scelta degli sfondi e dell'ambientazione e buono il lavoro dei ragazzi che interpretano con disinvoltura i personaggi».

Mattone ha sottolineato come anche gli Statuti sassaresi rappresentino uno dei documenti più importanti del medioevo italiano e che dovrebbero far parte di materia di studio anche nelle scuole. Il responsabile scientifico del progetto Paolo Cao ha ricordato come l'obiettivo fosse “sfondare” il muro dell'Archivio e riuscire a proporre gli Statuti a tutto il mondo: operazione riuscita con la digitalizzazione dei codici pergamenacei disponibili, da ottobre scorso, sul web. Alla classe vincitrice è andato l'intera somma messa in palio per il concorso, che i ragazzi vorrebbero investire per frequentare un corso di montaggio cinematografico.
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