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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloMusicaVisibile l'inno del Sardegna Pride
Red 15 giugno 2017
L´edizione 2017 della manifestazione ha la sua canzone, “Eccomi (Visibile)”, scritta dall´artista algherese Claudia Crabuzza, con la musica di Fabio Sanna e l´arrangiamento incalzante di Felice Carta
Visibile l'inno del Sardegna Pride


ALGHERO - Il Sardegna Pride 2017 ha la sua canzone. Scritta da Claudia Crabuzza con la musica di Fabio Sanna e l'arrangiamento incalzante di Felice Carta, “Eccomi (Visibile)”, questo il titolo del pezzo, è una finestra aperta sul tema della visibilità, sintetizzato nel motto di quest'anno “Scopri il tuo orgoglio”, nel duplice significato di scoprire dentro di se e svelarlo al mondo. Sono tanti gli invisibili, tra di loro si muove nell'ombra anche la protagonista della storia, combattendo contro il giudizio altrui, ma soprattutto contro quello interiore. Basta parlarne, basta un abbraccio per capire che può lasciare andare la paura ed essere semplicemente se stessa, di carta e di seta, fragile, ma molto resistente. Il video di Sanna mette insieme tante facce che non hanno paura di guardare dritto negli occhi il mondo, che non fanno altro che essere se stesse in mezzo alla città. Con la voglia, alla fine, di ridere di tutto e di mettersi a ballare. 

Crabuzza, cantautrice, dal 2000 con Fabio Manconi (fisarmonicista e pianista) ed Andrea Lubino (batterista) costituisce il nocciolo dei Chichimeca, prodotti da Tajrà, etichetta indie di Cagliari; con la chitarrista classica Caterinangela Fadda fonda il duo Violeta Azul, un omaggio agli autori della nuova canzone americana. Al duo viene attribuito nel 2010 il Premio Maria Carta. Nel 2012, ha prodotto il cd “Un home del paìs”, in cui reinterpreta le canzoni del cantautore algherese Pino Piras, scomparso nel 1989. Nel corso degli anni, Claudia ha collaborato come interprete ed autrice con vari artisti in ambito nazionale come Tazenda, Pippo Pollina, Mirco Menna, Il Parto delle nuvole pesanti, Dr Boost e con la band messicana La Carlota. Nel 2012, ha pubblicato una raccolta di racconti dal titolo “Victor e altri umani”.

Ad ottobre 2014, Crabuzza ha partecipato al Premio Tenco dedicato alle “Resistenze”, come interprete di un brano di Zeca Afonso, il grande autore portoghese legato alla “Rivoluzione del garofani”. Con il Club Tenco e Cose di Amilcare, porta avanti altre collaborazioni all’interno di progetti dedicati a Bianca d’Aponte e Lou Reed. “Com un soldat”, il primo disco solista, si è aggiudicato la Targa Tenco 2016 per il miglior disco in dialetto e lingue minoritarie, oltre al premio per l’interpretazione a Botteghe d’autore 2016 ed una menzione per il miglior testo con L’altra Frida al Premio Parodi 2016. Quest'anno, è stato selezionato dai Premios Min della musica indipendente tra i migliori dischi internazionali pubblicati in Spagna nel 2016.

Nella foto: Claudia Crabuzza
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