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Red 16 giugno 2017
Alessandro Botturi conquista la sua seconda vittoria in Sardegna, Sebastian Souday ottiene l’alloro nella categoria quad ed Eric de Seynes con Camelia Liparoti al top degli Ssv
Goldentyre Sardegna Rally Race: vince Botturi


SAN TEODORO - La decima edizione del Goldentyre Sardegna Rally Race è partita il 10 giugno da San Teodoro, la base di Bike Village, organizzatrice del rally. Prologo e cinque giorni di alta tensione attraverso un’Isola semplicemente incredibile, nei suoi angoli più nascosti. In visita, il presidente Fmi Giovanni Copioli ha dichiarato: «Sono sicuro che la Sardegna sia il posto dove ogni pilota di rally deve venire, correre, allenarsi. I terreni qui sono talmente vari e incredibilmente duri. Anche se quest’anno il rally non aveva validità per il Mondiale, il livello della competizione è stato più che mondiale». In cinque giorni infuocati, dalle alte temperature, le nuvole di polvere hanno accompagnato giornalmente tutti i piloti, ma questa è la Sardegna: secca, selvaggia e imprevedibile. Come imprevedibile è stato il ritiro della giovane star Jacopo Cerutti, in testa fino alla terza tappa, ma costretto al ritiro per un incidente alla mano destra. Imprevedibile alle volte è anche divertente, come quanto accaduto mercoledì a Maurizio Gerini, primo a partire ed incappato in un cancello chiuso: dopo tanta diplomazia con la proprietaria del terreno ha potuto continuare, vincendo la tappa davanti all’esperto Alessandro Botturi ed al forte spagnolo Oriol Mena.

Anche l’ultima tappa ha mantenuto la reputazione del rally, molto difficile in termini di navigazione, terreni difficili e polverosi. Botturi è partito per l’unica speciale del giorno con un confortevole vantaggio di quasi 10' e ha vinto il rally con un grande sorriso. Un altro sigillo per il “Bottu” dopo la vittoria del 2014 ed il secondo posto dello scorso anno. Il gigante di Lumezzane è stato implacabile e non ha commesso errori, vincendo la decima edizione del Sardegna Rally Race con un margine di 6’39’’ sullo spagnolo Oriol Mena Valdearcos e 28'20" su Andrea Mancini. Raggiungendo la piazza centrale di San Teodoro, il vincitore ha affermato: «Partivo con un buon vantaggio, ma un rally non è finito finche non sia arriva al podio finale. Ho spinto forte ed eccoci qua. Con Oriol Mena abbiamo guidato assieme per gran parte del tempo e ci siamo divertiti parecchio. Tuttavia, mi dispiace molto per Jacopo Cerutti, era più veloce di me e avrebbe merito di lottare fino alla fine. La gara sarebbe stata ben più difficile se Jacopo non si fosse infortunato alla mano. Ma è ancora giovane e avrà ancora tante opportunità per vincere».

Il secondo classificato (e vincitore della tappa di ieri) Oriol Mena ha detto: «Sono arrivato qui senza esperienza, questa gara era solo il secondo rally della mia carriera. Ma sicuramente tornerò e cercherò di vincerla. E’ stata una delle settimane più belle della mia vita, mi sono divertito sia nella pista che fuori». Correre contro i top roder stranieri mette le ali anche ai piloti italiani impegnati nel campionato italiano Raid Tt: la gara nella gara è stata vinta ovviamente da Alessandro Botturi davanti a Mancini e Mirko Pavan. Luigi Martelozzo, Alessandro Cavicchi e Roberto Barbieri sono terminati alle spalle dei tre uomini da podio. Sebastien Souday è stato ancora il più veloce tra i quad, terminando la gara con un vantaggio di 3h43’ su Rafal Sonik, che ha avuto un brutto incidente nella tappa di ieri, ma è riuscito caparbiamente a raggiungere il traguardo. Terzo sul podio il polacco Kamil Wisniewski.

Il re e la regina della categoria Ssv sono diventati Eric de Seynes e Camelia Liparoti, l’impavida pilota di quad presenza costante alla Dakar, in questa occasione nella veste di navigatrice. Enrico Ercolani e Paolo Politino sono stati veloci, ma non abbastanza, dovendosi accontentare della medaglia d’argento. L’ultima opinione sulla decima edizione del rally è di Antonio Assirelli, il presidente di Giuria e deus ex machina dei rally in Italia: «Molte cose sono cambiate in questi anni per noi che lavoriamo dietro le quinte. Per i piloti Il Sardegna Rally Race è sempre la stessa gara fantastica, un’avventura imperdibile. La stessa fatica. Lo spirito di questa gara non è cambiato di una virgola».

La classifica finale: 1) Alessandro Botturi (Ita, Yamaha) in 11h53'18”, 2) Oriol Mena Valdearcos (Spa, Honda) a 6'40”, 3) Andrea Mancini (Ita, Beta) a 28'21”, 4) Mirko Pavan (Ita, Beta) a 36'28”, 5) Cristian Espana Munoz (Spa, Ktm) a 48'37”, 6) Luigi Martelozzo (Ita, Husqvarna) a 59'55”, 7) Alessandro Cavicchi (Ita, Husqvarna) a 1h08'43”, 8) Txomin Arana (Spa, Yamaha a 1h17'08, 9) Roberto Barbieri (Ita, Husqvarna) a 1h30'23”, 10) Omar Chiatti (Ita, Yamaha) 13h32.17

Nella foto (di RallyZone): Alessandro Botturi
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