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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloCinema › Alghero capitale del Corto. Il Sff 2017 è targato Bela Tarr
A.B. 19 giugno 2017 video
Da lunedì 26 giugno a sabato 1 luglio, Lo Quarter di Alghero ospiterà la 12esima edizione del Sardinia Film Festival, premio internazionale del cortometraggio organizzato dal Cineclub Sassari Ficc, tra proiezioni, master class, aperitivi con gli autori, presentazioni di libri ed altro ancora
Alghero capitale del Corto
Il Sff 2017 è targato Bela Tarr


ALGHERO – Sarà un Sardinia Film Festival speciale quello che, da lunedì 26 giugno a sabato 1 luglio, porterà nella prestigiosa sede de Lo Quarter, ad Alghero, una grande festa del cinema tra proiezioni, master class, aperitivi con gli autori, presentazioni ed altro ancora. Manifestazione presentata questa mattina, alla presenza del sindaco di Alghero Mario Bruno, del direttore della Fondazione Meta Paolo Sirena, del presidente della Pro Loco Alghero Luca Carboni, della rappresentante dell'Ufficio Linguistico regionale Giuliana Portas e del direttore artistico del festival Carlo Dessì. Nella magica cornice della Riviera del corallo, è in arrivo “un mondo di corti” proveniente da oltre sessanta Paesi del globo, impreziosito dalla partecipazione di nomi eccellenti della cinematografia mondiale, quali il produttore Gianluca Arcopinto ed il direttore della fotografia Giuseppe Lanci, per non parlare di un autentico mostro sacro: il regista ungherese Bela Tarr, al quale sarà conferito il premio alla carriera.

Dopo undici edizioni a Sassari, la nuova esperienza algherese si preannuncia come una nuova entusiasmante sfida per il premio internazionale del cortometraggio organizzato dal Cineclub Sassari Ficc, che quest'anno gode della collaborazione del Comune di Alghero e della Fondazione Meta, con media-partner I Diari di Cineclub. Una sfida che ha il sapore di nuovi stimoli per un confronto con un pubblico di portata sempre più internazionale. Le tematiche delle opere sono numerose, dimostrano come siano universali le questioni inerenti i problemi di lavoro, casa, sfruttamento dei minori, le tensioni sociali relative alle migrazioni ed all'inserimento dei popoli in fuga nei territori che li ospitano, e quanto queste stiano a cuore agli autori a livello mondiale.

E' forte l'entusiasmo per la presenza di grandi protagonisti del mondo cinematografico. «Siamo finalmente riusciti a portare in Sardegna Bela Tarr, che non è il solo personaggio di grande attrattiva quest'anno – afferma con evidente soddisfazione Carlo Dessì, direttore artistico del Festival – Siamo alla continua ricerca di autori che facciano un cinema diverso, non necessariamente facile, che sappiano offrite uno sguardo alternativo della vita attraverso il cinema». Tarr è un regista contro corrente,enigmatico quanto osannato, Premio Orso d'argento al Festival di Berlino 2011 per il film “Il cavallo di Torino”. L'autore di “Perdizione” e di un capolavoro monumentale della durata di 7ore e mezza come “Satantango”, è diventato celebre per il suo stile ricco di lunghi piani sequenza e l'utilizzo del bianco e nero, quanto per la sua capacità di indagare l'essere umano nelle sue forme più profonde. Tarr, Lanci ed Arcopinto terranno ognuno una master class, incontri di alto spessore ad ingresso libero, ma a numero limitato, realizzati in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission e la Fondazione Meta. I tre incontreranno il pubblico durante gli aperitivi con l'autore, promossi dal Museo del vino di Berchidda, in collaborazione con Sella&Mosca.
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