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Red 19 giugno 2017
Il concerto di Andrea Pilloni, in programma venerdì sera, inaugura il restauro dell’organo Piras custodito nella chiesa parrocchiale di San Leonardo e costituisce il terzo appuntamento della 17esima Rassegna internazionale organistica, inserita nel Festival del Mediterraneo organizzato dall’associazione “Arte in musica”
Il Festival del Mediterraneo sbarca a Serramanna


SERRAMANNA - Il potere evocativo della musica barocca e l’arte del restauro per inaugurare degnamente il recupero di un prezioso organo custodito a Serramanna nella chiesa parrocchiale dedicata al patrono San Leonardo. Sono solo alcuni dettagli del terzo appuntamento previsto dal ricco cartellone della 17esima Rassegna internazionale organistica, primo dei quattro eventi del Festival del Mediterraneo 2017. Reduce dai precedenti successi delle prime due tappe di Sassari ed Alghero, l’importante kermesse, organizzata dall’associazione culturale “Arte in musica”, si sposta ora a Serramanna, dove, venerdì 23 giugno, ore alle 21.30, si terrà il concerto inaugurale per la consegna dello storico organo Piras, riportato all’antico splendore dopo un lungo e meticoloso restauro.

Il recupero dell’antico strumento, costruito nei primi del Novecento dalla ditta Piras di Pimentel, è stato eseguito dall’azienda piemontese Krengli, specializzata nel restauro di organi antichi, con la collaborazione di Michele Virdis, organaro ed organologo di Bono, che ha seguito le operazioni di smontaggio e rimontaggio, la catalogazione del materiale e la relativa ricerca storica. Il programma di venerdì, affidato all’organista Pilloni, musicista con un curriculum di tutto rispetto, comprende l’esecuzione di brani composti in Europa tra la fine del 1500 ed il 1750. Si tratta di una musica caratterizzata da importanti innovazioni stilistiche e tecniche che hanno dato vita, in quella stagione prolifica, a un nuovo genere operistico poi definito “barocco” dalla storiografia musicale del secondo decennio del Novecento. Il programma della serata prevede: “Canzon dopo l’Epistola-Toccata per l’elevatione”, di Girolamo Frescobaldi; “Canzon detta la Spiritata”, di Giovanni Gabrieli; “Fuga in Sol maggiore- BuxWv175” e “Fuga in Do maggiore (Giga) BuxWv174”, di Dietrich Buxtehude; “Pastorale in Do maggiore”, di Domenico Zipoli; “Sonata prima in Sib maggiore”, di Baldassare Galuppi; “Rondò in Do maggiore-Sonata prima in Fa maggiore”, di Andrea Lucchesi; “Pastorale in Fa maggiore Bwv590 (Pastorella-Allemande-Aria-Allegro)”, di Johan Sebastian Bach.

La Rassegna, organizzata con la supervisione del maestro Ugo Spanu ed il contributo dell'Assessorato ai Beni culturali e della Presidenza del Consiglio della Regione autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, è dedicata agli appassionati di musiche sacre, barocche e profane e si colloca tra i maggiori appuntamenti del genere a livello nazionale e non solo. Il Festival comprende altri tre eventi per un totale di venti appuntamenti ripartiti fra i concerti del sesto Master internazionale di perfezionamento per strumenti a fiato “Riviera del Corallo” (ad agosto, ad Alghero), la quarta edizione del Sardinia international music festival e la nona edizione delle Conferenze-concerto “El senyal del Judici”. Programma molto articolato, che prevede eventi calendarizzati fino novembre, a Sassari, Alghero, Nulvi ed Ozieri.

Al di là dell’aspetto artistico e musicale, la manifestazione ha anche un importante risvolto turistico-culturale, perché porterà in Sardegna, in quel periodo, musicisti di fama internazionale che si esibiranno nelle sale e nelle piazze delle città coinvolte nel progetto. In particolare, l’attività del Master di perfezionamento per strumenti a fiato, in programma nella scuola media di Fertilia, porterà ad Alghero, nel periodo estivo, un centinaio di docenti di chiara fama, con il coinvolgimento dei conservatori musicali, di Sassari, Cagliari, Milano, Alessandria e Como. A settembre, il Sardinia international music festival sarà dedicato al perfezionamento vocale per ensemble corali, con il contributo del maestro Maria Gabriella Mura, docente di pratica vocale per ensemble di voci bianche, che si occuperà dello studio del repertorio, il maestro Giulia Cabizza, docente di tecnica vocale ed il maestro Spanu, vincitore di vari concorsi nazionali, che si occuperà della prassi esecutiva della musica vocale del Novecento. A conclusione del master, saranno realizzati due concerti con esibizione delle ensemble formate durante il corso. Da evidenziare, infine, la conferenza programmata per venerdì 25 agosto nelle scuole elementari di Fertilia, incontro incentrato sulle opportunità offerte dall’alta formazione musicale e artistica, tenuto da Antonio Deiara, responsabile per l’Associazione dei rapporti con le scuole.

Nella foto: l'organo Piras
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