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Red 21 giugno 2017
La Goletta Verde di Legambiente sarà in Sardegna da domani a lunedì 26 giugno. Due le tappe della storica imbarcazione previste, all’Isola dell’Asinara e ad Alghero
La Goletta verde all´Asinara e ad Alghero


ALGHERO - La Goletta Verde sarà in Sardegna da domani, giovedì 22, a lunedì 26 giugno. Due le tappe della storica imbarcazione previste, all’Isola dell’Asinara (e ad Alghero. La storica imbarcazione di Legambiente ha ripreso il suo viaggio per difendere il mare e le coste italiane dall’attacco delle trivellazioni petrolifere, dal marine litter e denunciare le illegalità ambientali. La Sardegna sarà la seconda regione toccata dal tour 2017, che farà tappa oggi e domani all’Asinara, sabato 24 e domenica 25 ad Alghero, prima di proseguire nel suo viaggio, che terminerà sabato 12 agosto in Friuli-Venezia Giulia.

La mala depurazione, il contrasto delle illegalità e marine litter saranno i temi centrali di questa edizione, soprattutto dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani. Legambiente ha raccontato l’esperienza e i dati raccolti in questi trent'anni da Goletta Verde, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della mala depurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina, ma anche la salute dei cittadini. Due mesi di navigazione lungo la Penisola non solo per monitorare le qualità delle acque marine ma anche per denunciare le altre illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa ed inefficiente depurazione dei reflui, le speculazioni edilizie, la cattiva gestione delle coste italiane e il sempre presente rischio derivante dalle trivellazioni di petrolio.

Proprio per la Sardegna a questo proposito è arrivata alla fine del mese scorso una buona notizia. La commissione tecnica Via-Vas ha, infatti, espresso parere negativo alla richiesta, pervenuta al Ministero dell'Ambiente nel febbraio 2015, di prospezione mediante la tecnica air gun al largo della costa nordoccidentale della Sardegna da parte della società norvegese Tgs-Nopec. Si tratta di una battaglia che Legambiente porta avanti da anni. Alla richiesta di prospezione aveva già espresso la propria contrarietà al ministero anche il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru, in appoggio a una analoga iniziativa della Corsica. La zona interessata dall'indagine che avrebbe voluto promuovere la società norvegese è molto vasta, si estende per circa 20mila chilometri quadrati, e l'esplorazione avrebbe dovuto prevedere l'utilizzo del metodo della discussa tecnica dell’air gun. Sempre più studi scientifici ribadiscono infatti che questa tecnica può provocare danni ed alterazioni comportamentali, talvolta letali, in specie marine assai diverse, in particolare per i cetacei, fino a chilometri di distanza. Senza calcolare i danni economici alle attività di pesca e l’economia locale. Per comprendere meglio i potenziali rischi derivanti dall’utilizzo intensivo dell’airgun va inoltre sottolineato che i nostri mari italiani rappresentano un importante hot spot di biodiversità, per questi mammiferi, in particolare in un’area non a caso definita il Santuario dei cetacei.

Con Sos Goletta, come sempre Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare, ma anche chiazze sospette. Il team di tecnici che accompagna la Goletta approfondirà le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25percento delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Legambiente ricorda poi che la Penisola è soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono già sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004/2034 la sanzione prevista è di 62,7milioni di euro una tantum, a cui si aggiungono 347mila euro per ogni giorno (61milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarità. Per segnalare il “mare sporco” ci si può collegare sul sito internet di Legambiente o inviare una e-mail all'indirizzo web sosgoletta@legambiente.it inviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. L’edizione 2017 sarà realizzata grazie al sostegno del Conou, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner tecnici Acquafil, Novamont, Nau!.
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