Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziealgheroAmbienteCoste › Goletta Verde ad Alghero: monitoraggio e analisi
P.O. 25 giugno 2017
Lunedì 26 giugno, ad Alghero, i dati del monitoraggio delle acque in Sardegna. L’appuntamento è alle ore 10.30 nella Sala Consiliare del Comune di Alghero. Saranno presenti: Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde, Luciano Deriu, Direttivo Legambiente Sardegna, Roberto Barbieri, Legambiente Alghero, Raniero Selva, Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero, Ornella Piras, Assessore Sviluppo Economico
Goletta Verde ad Alghero: monitoraggio e analisi


ALGHERO - La Sardegna sarà la seconda regione toccata dal tour 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che ha fatto tappa il 22 e il 23 giugno all’Isola dell’Asinara e dal 24 è ormeggiata ad Alghero prima di proseguire nel suo viaggio che terminerà il 12 agosto in Friuli-Venezia Giulia. La mala depurazione, il contrasto delle illegalità e marine litter saranno i temi centrali di questa edizione, soprattutto dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani.

Legambiente ha raccontato l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini. Due mesi di navigazione lungo la Penisola non solo per monitorare le qualità delle acque marine ma anche per denunciare le altre illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le speculazioni edilizie, la cattiva gestione delle coste italiane e il sempre presente rischio derivante dalle trivellazioni di petrolio.

Proprio per la Sardegna a questo proposito è arrivata alla fine del mese scorso una buona notizia. La commissione tecnica Via-Vas ha, infatti, espresso parere negativo alla richiesta, pervenuta al Ministero dell'Ambiente nel febbraio del 2015, di prospezione mediante la tecnica air gun al largo della costa nord-occidentale della Sardegna da parte della società norvegese Tgs-Nopec. Si tratta di una battaglia che Legambiente porta avanti da anni. Alla richiesta di prospezione aveva già espresso la propria contrarietà al ministero anche il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru, in appoggio a una analoga iniziativa della Corsica.

La zona interessata dall'indagine che avrebbe voluto promuovere la società norvegese è molto vasta, si estende per circa 20mila chilometri quadrati, e l'esplorazione avrebbe dovuto prevedere l'utilizzo del metodo della discussa tecnica dell’air gun. Sempre più studi scientifici ribadiscono infatti che questa tecnica può provocare danni ed alterazioni comportamentali, talvolta letali, in specie marine assai diverse, in particolare per i cetacei, fino a chilometri di distanza. Senza calcolare i danni economici alle attività di pesca e l’economia locale. Per comprendere meglio i potenziali rischi derivanti dall’utilizzo intensivo dell’airgun va inoltre sottolineato che i nostri mari italiani rappresentano un importante hot spot di biodiversità, per questi mammiferi, in particolare in un’area non a caso definita il Santuario dei Cetacei.
Commenti
© 2000-2017 Mediatica sas