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Alguer.itnotizieportotorresAmbienteAmbiente › La Provincia autorizza l’uso del depuratore di Cala d’Oliva
Mariangela Pala 5 luglio 2017
La Provincia di Sassari ha infatti autorizzato il Comune di Porto Torres all´effettuazione degli interventi di smaltimento delle acque reflue urbane dell´isola dell´Asinara nel depuratore di Cala d´Oliva
La Provincia autorizza l’uso del depuratore di Cala d’Oliva


PORTO TORRES - L’impianto di depurazione di Cala D’oliva finalmente potrà assolvere al compito per il quale era stato realizzato. La Provincia di Sassari ha infatti autorizzato il Comune di Porto Torres all'effettuazione degli interventi di smaltimento delle acque reflue urbane dell'isola dell'Asinara nel depuratore di Cala d'Oliva. La struttura era stata sottoposta a lavori di ampliamento e ristrutturazione per il rifacimento completo di rilancio, con la costruzione di una ulteriore vasca al fine di aumentarne la capacità, e la sistemazione dell’impianto di depurazione completamente fuori terra e realizzato in profilati di lamiere d’acciaio inox.

Le opere in progetto prevedevano la messa in funzione dell’impianto di fitodepurazione che sarà utilizzato come trattamento di affinamento a valle del depuratore per raggiungere elevati livelli di qualità e consentire un miglior utilizzo delle acque depurate. «Con quest'ultimo provvedimento – sottolinea il sindaco Sean Wheeler – riusciremo a garantire con regolarità lo smaltimento dei reflui prodotti non solo a Cala d'Oliva, ma anche a Cala Reale e a Fornelli. Ringrazio la Provincia e la struttura tecnica dello stesso ente per aver compreso la necessità di dare il via libera all'atto, il quale arriva in concomitanza con il raggiungimento della piena funzionalità del depuratore, recentemente ristrutturato e dimensionato sulla base dei numerosi arrivi che si registrano nell'isola nel periodo estivo».

«Il progetto presentato quattro anni fa,finanziato con un bando pubblico, oggi vede la luce anche grazie alla piena collaborazione ricevuta dalla Provincia e dalla struttura tecnica dell'Ente Parco dell'Asinara – aggiunge l'assessora all'Ambiente, Cristina Biancu – la quale ci ha fornito preziose indicazioni in linea con il Piano del Parco. È stata realizzata un'opera funzionale e sostenibile in un sito protetto e sensibile dal punto di vista ambientale». L’impianto di depurazione era stato realizzato negli anni ’90 dall’amministrazione penitenziaria, poi abbandonato nel 2001 al momento della dismissione del carcere e riattivato dal Comitato di Gestione provvisoria del Parco Nazionale dell’Asinara, successivamente la struttura depurativa aveva subito un processo di progressivo degrado. Sono stati, perciò,effettuati lavori sull’impianto di rilancio, sul depuratore e sull’impianto di fitodepurazione.

L’importanza del servizio di depurazione dei reflui, troppo spesso poco conosciuto, è quello di consentire il trattamento dell’acqua potabile con un impianto che ha una potenzialità di 500 abitanti, limitando i costi d’ investimento e di gestione oltre che di contenimento energetico. Le acque recuperate potranno essere utilizzate per l'irrigazione di aree destinate al verde o ad attività ricreative, nonché per la possibile irrigazione di colture destinate sia alla produzione di alimenti per il consumo umano ed animale sia a fini non alimentari. Il progetto di depurazione, infatti, potrà dare impulso ad altri progetti che consentano di risolvere il problema di approvvigionamento idrico, una criticità ancora presente all’Asinara.

«Potremo procedere allo smaltimento dei reflui prodotti in tutta l'isola – aggiunge l'Assessora – e lo faremo anche quest'anno attraverso la società in house Multiservizi: gli interventi, infatti, sono stati inseriti nel capitolato». A luglio e agosto passeranno da due a tre le giornate di attività svolte dall'azienda, la quale dovrà eseguire la manutenzione ordinaria del depuratore, il controllo, l'esecuzione di campionamenti da trasferire agli enti di controllo, ma anche la supervisione di filtri, serbatoi e dosaggio dei disinfettanti.
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«Promosso il lavoro della Commissione Ambiente energia», ha dichiarato l´assessore regionale della Difesa dell´Ambente e coordinatrice della stessa Commissione della Conferenza delle Regioni Donatella Spano
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