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Red 6 luglio 2017
«Il Consiglio dei ministri dica no alla sottrazione di terreni all’agricoltura», ha chiesto il senatore del Pd Silvio Lai, dopo che la Regione autonoma della Sardegna ed il Mibact hanno già dato parere negativo al progetto della centrale solare
Centrale Gonnosfanadiga: coro di no


GONNOSFANADIGA - «Sulla centrale solare di Gonnosfanadiga ribadiamo quanto detto nei mesi scorsi: un progetto di questo tipo sottrae terreni all’agricoltura ma anche alla disponibilità dei legittimi proprietari. Va bene puntare sulle energie rinnovabili, ma non lo si può e non lo si deve fare a discapito di uno dei settori cardine della nostra economia». Lo ha scritto in una nota il senatore del Pd Silvio Lai, dopo che il ministro Galletti ha dichiarato alla Camera che la decisione finale sul progetto spetterà al Consiglio dei ministri.

«Su questa vicenda – prosegue Lai – non possiamo che apprezzare l’atteggiamento e la valutazione del Ministero dei beni culturali che ha dato parere negativo al progetto. Questa posizione è in linea sia con quanto avevamo scritto a suo tempo anche per quanto riguarda il progetto di Flumini Mannu in un’interrogazione, sia con quanto deciso dalla Regione che aveva detto no alla centrale di Gonnosfanadiga con motivazioni che avevamo condiviso».

«Ora auspichiamo che il Consiglio dei ministri, chiamato a dare un parere definitivo sulla questione dopo il via libera del Ministero dell’Ambiente ed il parere negativo del Mibact, possa accogliere le ragioni di chi ritiene che non si possa creare un danno evidente ad un comparto sul quale al contrario bisogna investire con determinazione. E non si possono al contempo penalizzare quegli agricoltori che si vedono sottratti i terreni e con essi anche le loro attività», ha concluso il senatore Dem.

Nella foto: il senatore Silvio Lai
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