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Alguer.itnotizieportotorresPoliticaAmministrazione › Commissioni: si dimettono i consiglieri dell’opposizione
mariangela pala 7 luglio 2017
Questa mattina otto consiglieri dell´opposizione a Porto Torres hanno annunciato le loro dimissioni da componenti delle commissioni consiliari ribadendo di rimanere al posto di consiglieri per affermare i diritti democratici
Commissioni: si dimettono i consiglieri dell’opposizione


PORTO TORRES - E’ rottura tra la maggioranza e l’opposizione composta da sette consiglieri (Alessandro Carta, Davide Tellini, Massimiliano Ledda, Costantino Ligas, Gianluca Tanda, Franco Pistidda e Claudio Piras) a cui si aggiunge la consigliera Paola Conticelli del gruppo misto di maggioranza. Questa mattina hanno annunciato le loro dimissioni da componenti delle commissioni consiliari ribadendo di rimanere al posto di consiglieri per affermare i diritti democratici sia del consiglio comunale sia degli elettori. Una decisione presa dopo le «innumerevoli scorrettezze oggettive da parte del presidente del Consiglio, Loredana De Marco nei doverosi passaggi delle convocazioni delle riunioni».

Parole dure da parte della minoranza per dimostrare che «l'atto delle dimissioni dalle commissioni consiliari annunciato durante la seduta del consiglio comunale, rappresenta l'ultimo tentativo rimasto per trasmettere un segnale chiaro al presidente del Consiglio e alla maggioranza M5S. Infatti sin dall'inizio della consiliatura abbiamo sempre chiesto che le sedute delle commissioni venissero convocate con maggiore frequenza, e che determinati argomenti venissero trattati nelle sedi opportune e non solo negli uffici della giunta (sempre affollati di consiglieri 5 Stelle), ne tanto meno seguiti "sottotraccia" come riferito dalla maggioranza».

Un sistema di procedere che avrebbe dato come risultati quelli che secondo la minoranza sarebbero sotto gli occhi di tutti: «una amministrazione non all'altezza della situazione che continua ad essere spettatrice a casa nostra, dove le vertenze industriali, le bonifiche, ormai, sono un tema astratto ai turritani e dove ci ritroviamo a vivere una città sempre più sporca e disordinata, nonostante si voglia scommettere solo sul turismo». Una scelta fatta «con il rammarico di essere stati costretti ad arrivare a tanto, un atto che verrà ritirato solo quando arriverà un segnale forte dalla presidenza del consiglio su una ripresa dei lavori adeguata alle problematiche ed alle potenzialità inespresse del nostro territorio, un segnale che ci porta a prendere totalmente distanze dal M5s e dal suo modo di gestire il futuro del nostro territorio».

Una mano tesa alla collaborazione, «non è nostra intenzione sottrarci alle responsabilità - aggiungono gli esponenti dell’opposizione - che implica il nostro ruolo di consiglieri, l'unico obiettivo è quello di poter dare il nostro contributo nel migliore nei modi e nel rispetto dei ruoli che competono a maggioranza e opposizione, e siamo pronti a farlo già da subito!». Le dimissioni sono colte con sorpresa dalla presidente De Marco che invita gli otto consiglieri “dissidenti” a riflettere. «Voglio sperare che sia una sorta di provocazione la vostra che pure arriva come un segnale forte in consiglio, ma - precisa De Marco – mi sento di tutelare le commissioni e vi chiedo di ripensarci perché significa bloccare il lavoro delle stesse commissioni».

La decisione presa dai membri dell’opposizione è giudicata dal capogruppo di maggioranza Gavino Bigella come «una trama della commedia messa in atto in consiglio», sottolinea «che conoscevamo dal giorno delle dimissioni di Piras dalla commissione Ambiente. Stavamo solo attendendo la loro mossa, che è avvenuta a tradimento, come sempre, dopo l'approvazione unanime di documento che auspicava maggiore collaborazione tra le forze politiche». Dal capogruppo Bigella un appello alla presidenza del consiglio, alla Segretaria comunale e al Regolamento dello stesso consiglio, «affinché venga restituita al più presto alla maggioranza composta dai soli consiglieri pentastellati la possibilità di portare avanti il mandato concesso dai cittadini alle scorse elezioni».
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La massima assise cittadina è stata convocata per martedì pomeriggio, a Palazzo Ducale. In mattinata, spazio alla Quinta commissione consiliare-Cultura
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