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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAssociazionismo › Attacco 5 Stelle alla Merenderia
P.O. 12 luglio 2017
«Il Comune di Alghero - spiegano Porcu e Ferrara - faccia chiarezza sulla vicenda». Interpellanza presentata oggi da Graziano Porcu e Roberto Ferrara, portavoce del Movimento Cinque Stelle in Consiglio comunale, sulla gestione della Merenderia di Maria Pia da parte dell´Associazione Si Fa Così 2.0
Attacco 5 Stelle alla Merenderia


ALGHERO - La gestione del Parco "Caporal maggiore scelto Gian Marco Manca", nella zona di Maria Pia ad Alghero, dato in concessione dall'attuale amministrazione comunale con bando pubblico all'Associazione Si Fa Così 2.0, per i consiglieri comunali Roberto Ferrara e Graziano Porcu sarebbe l'«ennesimo esempio di pressappochismo amministrativo». I rapporti fra Amministrazione comunale e concessionario vengono definiti fra le righe della delibera di Consiglio, del bando di gara e del contratto, «ma sono diversi i punti in cui il Comune di Alghero è protagonista - in negativo - per mancato controllo» accusano i Pentastellati.

Le accuse sono gravi e circostanziate: «Strutture aventi carattere di stabilità realizzate in virtù di quelle amovibili previste, accesso alla struttura, modalità di gestione, attività svolte all’interno del parco alcune delle quali risultano oggetto di richiesta di finanziamento nonostante siano già state finanziate da altri Enti». Porcu e Ferrara puntano il dito sul campetto di basket, «realizzato in cemento al posto del previsto campo amovibile» e sul «barbecue in muratura inamovibile e dalle notevoli dimensioni, già oggetto di un accertamento di conformità». In più «accendere fuochi in un parco pubblico può generare situazioni di pericolo» sottolineano i due consiglieri, domandandosi se l’Amministrazione abbia «valutato la situazione e verificato le autorizzazioni».

E ancora. Porcu e Ferrara con una dettagliata interpellanza chiedono spiegazioni circa orari di apertura e modalità di accesso materiale alla struttura, soprattutto in concomitanza con attività o eventi privati: «Il tutto - sottolineano - rapportato alla dimensione di una struttura affidata in concessione con la clausola della libera fruizione». Ma i dubbi dei due consiglieri riguardano anche i contributi all'Associazione per svolgere le proprie attività all'interno dei progetti di Cittadinanza attiva: «Non si è accorta l'Amministrazione che ci sono attività già finanziate da altri enti» si domandano i portavoce 5 Stelle, che chiudono. «E' possibile uno sgravio del 50% del canone annuo di concessione, visto che era già ridotto da regolamento all’1% valore del bene e considerato che era un elemento di valutazione delle offerte pervenute».
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