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Mariangela Pala 12 luglio 2017
La sezione cittadina di Sardigna Natzione Indipendentzia non usa mezze parole per descrivere la situazione politica di chi sta alla guida di una comunità ormai alla deriva
Sni: «M5s, dal grido onestà al fallimento politico»


PORTO TORRES - Dal grido “Onestà onestà” al disastro di una amministrazione pentastellata che doveva segnare una svolta nel governo della città. La sezione cittadina di Sardigna Natzione Indipendentzia non usa mezze parole per descrivere la situazione politica di chi sta alla guida di una comunità ormai alla deriva. «Sono passati due anni dall’insediamento di questo movimento reazionario della sfera politica italiana, il loro operato oramai è sotto gli occhi di tutti, hanno dimostrato totalmente la loro incapacità di affrontare il governo di una città come quella di Porto Torres».

Un risultato drammatico secondo la sezione cittadina di Sni, «ad oggi ci troviamo in un territorio che ha perso totalmente la propria identità trainante nell’economia del Nord Sardegna, - sostiene il coordinatore Nicola Franca - una politica portuale assente, quella turistica non pervenuta, e una produttiva dimenticata nei meandri della loro burocrazia interna. In solo due anni sono riusciti a far fuggire gli impiegati amministrativi o ancora peggio a dover fare una guerra aperta a tutti coloro che hanno prestato il proprio lavoro con grandi sacrifici per garantire quei servizi minimi che oramai iniziano a mancare , ci ritroviamo con gli uffici strategici del comune completamente abbandonati o molte volte chiusi per carenza di personale».

Un sistema organizzativo dell’organico nel caos «tra ufficio tecnico edilizia, commercio e polizia locale totalmente in tilt, - aggiunge - un ufficio informazioni turistiche assente, un giudice di pace allontanato per la politica di risparmio». Per il coordinatore Sni, «non hanno un idea progettuale per avviare definitivamente la trasformazione del nostro territorio da industriale a turistico, gli investitori che fuggono a gambe levate dal territorio per l’assenza totale della politica».

L’amministrazione comunale sarebbe indietro anche sul Progetto Nuraghe, «non sono stati in grado di dare risposte sulle bonifiche, - attacca Franca - non danno notizie sul Protocollo di intesa per la realizzazione del rigassificatore nel porto industriale, il Piano urbanistico comunale con il Piano particolareggiato del centro storico totalmente chiusi a chiave dentro i cassetti oramai passati nel dimenticatoio, una città sporca e con il peggior servizio di raccolta rifiuti». Mancherebbero le idee su tutti i settori economici del territorio.

«Abbiamo oramai una città totalmente rassegnata ed abbandonata ad un degrado sociale culturale senza precedenti. I cittadini di Porto Torres non meritiamo questo trattamento, - sottolinea l’esponente Sni - Porto Torres ha un passato glorioso e florido è non può esser umiliata in questa maniera». Il documento duro firmato da Sni conclude con una preghiera: «voi che due anni fa, avete urlato Onestà, se siete realmente onesti dichiarate il vostro fallimento e chiedete in pubblica piazza scusa al popolo di Porto Torres».
22:11
La massima assise cittadina è stata convocata per martedì pomeriggio, a Palazzo Ducale. In mattinata, spazio alla Quinta commissione consiliare-Cultura
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