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Alguer.itnotizieportotorresCronacaAmbiente › Gatto morto in abitazione diroccata: odissea dei vicini
Mariangela Pala 13 luglio 2017
Odissea in corso da giorni per rimuovere la carcassa di un gatto morto dal cortile di una casa disabitata. L’animale giace da una settimana in piazza Tola sul tetto di una cucina di una abitazione privata diroccata
Gatto morto in abitazione diroccata: odissea dei vicini


PORTO TORRES - Odissea in corso da giorni per rimuovere la carcassa di un gatto morto dal cortile di una casa disabitata. L’animale giace da una settimana in piazza Tola sul tetto di una cucina di una abitazione privata diroccata. Il corpo oramai in chiara decomposizione emette una puzza non indifferente ed il cattivo odore sta penetrando negli appartamenti vicini creando forti disagi alle famiglie che vi abitano.

Una situazione incresciosa per i residenti della zona che si sta protraendo da giorni, ma nessuno sembra intenzionato a porvi rimedio. Inutili le segnalazioni fatte sinora da chi è più esposto ai miasmi. In particolare i proprietari delle case adiacenti con ingresso in via Bixio hanno sollecitato l’amministrazione comunale, chiedendo un intervento sia ai rappresentanti politici che ai vigili urbani, ma ognuno afferma di non essere competente. Il punto è che, trattandosi di un giardino privato, l’autorità pubblica non avrebbe potere di esercizio.

Gli stessi proprietari della casa disabitata invitati a rimuovere lo sgradito ospite dal loro giardino si sono rifiutati «perché quel gatto non ci appartiene», hanno risposto ai vicini. «Mi sono rivolto anche all’ufficio Ambiente del Comune e al sindaco chiedendo un intervento immediato – ha dichiarato uno dei residenti, Michele Lafratta – affinchè si mettano in contatto col proprietario di quella casa, per far rimuovere quel povero gatto morto. Noi con questo odore non possiamo continuare a convivere». Il gatto rimane a rendere ancor più in evidenza i cattivi odori «di chi oggi dovrebbe tutelare e tener pulita la città in questa particolare fase della stagione estiva», aggiunge.

Il vicino malcapitato sostiene di essere stato costretto a trasferirsi per tre giorni in un’altra abitazione fuori città per la puzza insopportabile che non gli permetteva di vivere nella sua casa. Lo stato di degrado dell’abitazione fa il resto: insetti, odori sgradevoli e alberi che invadono i cortili adiacenti, rendono la vita difficile a chi vi abita vicino. «E’ colpa sicuramente di un sistema che a fronte di tasse da pagare non mette sull'altro piatto della bilancia adeguati servizi al cittadino. Ma se questo problema non verrà risolto saremo pronti a fare una denuncia», contesta un altro vicino. Non resta che attendere risposte.
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