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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaUrbanistica › «Il Caval Marì agli artigiani»
Red 15 luglio 2017
Far rivivere la struttura con l´aiuto degli artigiani locali: è quanto propone CasaPound Sardegna, constatando come «l´incuria decennale abbia ridotto uno dei più prestigiosi immobili di Alghero nel centralissimo Lungomare Valencia, in un ricettacolo di immondizia abbandonato all´incuria e al degrado»
«Il Caval Marì agli artigiani»


ALGHERO - Far rivivere l'ex Caval Marì con l'aiuto degli artigiani locali: è quanto propone CasaPound Sardegna, constatando come «l'incuria decennale abbia ridotto uno dei più prestigiosi immobili di Alghero nel centralissimo Lungomare Valencia, in un ricettacolo di immondizia abbandonato all'incuria e al degrado». «Gli algheresi - afferma in una nota CasaPound - sono stanchi delle chiacchiere, delle promesse, delle favole raccontate dalla propria Giunta, stanchi di project financing apparentemente meno onerosi per la città, ma che in realtà non fanno altro che dilatare a dismisura i tempi di recupero dello stabile».

«Alla luce del principio che solo il lavoro possa, in un momento di difficoltà generale, riscattare l'individuo e la società - continua CasaPound - proponiamo che il Comune di Alghero intervenga tempestivamente per il recupero dell'ex Caval Marì e lo dia in locazione ad un canone sociale sostenibile, a tutti quegli artigiani locali che in questo momento di difficoltà siano stati esclusi o abbiano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Al Comune di Alghero - conclude la nota - chiediamo di intervenire con la stessa solerzia mostrata in altri interventi, come ad esempio quello che riguardava l'ex caserma di Via Simon, edificio pubblico recuperato, ristrutturato in tempi celeri e immediatamente assegnato gratuitamente ad associazioni più propense a fare politica che aggregazione».
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22/11/2017
«Come Comitati di Borgata sosteniamo l´Amministrazione Comunale che si è posta l´obiettivo di proseguire a pensare prima di tutto al bene comune. La invitiamo a portare a termine il Piano di Valorizzazione e Conservazione della Bonifica senza lasciarsi ingannare da chi invece vorrebbe affossarlo seminando terrore infondato»
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