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Alguer.itnotizienuoroEconomiaCommercio › Croazia, Polonia ed Ungheria incontrano l´Ogliastra
Red 18 luglio 2017
Oggi, nove importatori, distributori, titolari di supermercati e ristoratori arrivano per visitare le imprese, conoscere il territorio ed acquistare prodotti. Missione export organizzata dalla Confartigianato Sardegna e dall´Istituto per il commercio estero
Croazia, Polonia ed Ungheria incontrano l´Ogliastra


LANUSEI - Arriveranno da Polonia, Croazia ed Ungheria i nove importatori, distributori, titolari di supermercati e ristoratori che oggi (martedì), visiteranno l’Ogliastra e le imprese agroalimentari di Tertenia, Lanusei e Cardedu, con l’obiettivo di conoscere e commercializzare i prodotti ogliastrini nell’est Europa. Con la delegazione estera anche gli interpreti, i funzionari dell’Ice ed un giornalista specializzato in recensioni di prodotti e territori di qualità.

La visita nella Sardegna orientale fa parte della “missione incoming export” di tre giorni organizzata nell’Isola da Confartigianato Imprese Sardegna, in collaborazione con l’Istituto per il commercio estero, per far conoscere agli operatori esteri le aziende e i territori dove nascono le produzioni di eccellenza. La Polonia è il sesto partner commerciale dell’Italia; la quota export del nostro Paese è cresciuta del 12,2percento negli ultimi dodici mesi, chiudendo il 2016 con oltre 11miliardi di euro. Dati ugualmente positivi, ma più contenuti, anche per Ungheria e Croazia. Con la prima l'Italia ha chiuso con più di 4miliardi, mentre con la seconda a circa uno.

Il programma prevede la partenza da Cagliari alle ore 8.30, con arrivo alle 10 al Birrificio Lara di Tertenia, prima tappa di conoscenza delle imprese. Alle ore 11, partenza per Lanusei, dove è prevista la visita alla Sard.A.Pan, impresa produttrice di pane e snack. Dopo il pranzo in azienda, mini tour alla scoperta del capoluogo ogliastrino ed al Bosco Selene. Dalle 15, appuntamento al Caseificio Boi di Cardedu. Durante la permanenza, buyer, giornalisti e accompagnatori, potranno conoscere bellezze naturalistiche delle costa orientale della Sardegna.

Ieri mattina, invece, i buyer sono stati impegnati a Cagliari negli incontri con venti imprese sarde produttrici di pane, pasta, riso, formaggio, salumi, olio, prodotti ittici, vino, birra, distillati, dolci e snack. L’incoming di lunedì, circa dieci ore di incontri con circa cento contrattazioni business-to-business, si è tenuto svolgerà al Caesar’s Hotel. «Le nostre imprese – spiega il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna Antonio Matzutzi – attraverso questi incontri in azienda e grazie ai b2b, hanno concrete opportunità di far conoscere ed esportare le loro produzioni perché domanda e offerta s’incontrano sul territorio. Queste sono importanti opportunità anche per le realtà ogliastrine interessate ai mercati esteri – continua Matzutzi – emblema delle produzioni di qualità della Sardegna. Per questo continueremo il percorso di internazionalizzazione iniziato quasi un anno fa, accompagnando le aziende e continuando a supportarle con iniziative di questo tipo».

Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso il progetto di internazionalizzazione delle imprese agroalimentari StoreSardinia, finanziato dall’Assessorato Regionale all’Industria (Por Fesr Sardegna 2014-2020-Asse prioritario III-Azione 3.4.1 all'interno del Piano triennale dell'internazionalizzazione) e realizzato con la collaborazione tecnica di Deloitte e BegApps, ha dodici imprese sarde ha aperto i mercati commerciali della Russia e della Bielorussia, con i primi ordini arrivati dopo cinque mesi dalla prima missione realizzata a Mosca e dopo un mese in quelle svolta a Minsk. «Dopo solo pochi mesi di attività, cominciamo a vedere i primi risultati concreti - afferma Stefano Mameli, coordinatore del progetto StoreSardinia, e segretario regionale di Confartigianato – a conferma di come gli investimenti della Regione sull’Internazionalizzazione delle imprese, siano azzeccati». «E’, soprattutto, una conferma del lavoro preparatorio e di formazione che è stato fatto con le imprese qui in Sardegna – continua Mameli – ed è una conferma del lavoro che deve essere fatto, nei mercati esteri, per far conoscere i prodotti sardi. Per questo, se adeguatamente supportate, come avvenuto per queste aziende, anche le piccole imprese possono dire la loro sui mercati internazionali». Per Confartigianato Sardegna, continuare a portare nel mondo l’eccellenza sarda, è uno degli obiettivi principali per i prossimi anni; l’associazione proseguirà ad aiutare le proprie imprese nei processi di internazionalizzazione, affiancandole in tutte le varie fasi e offrendo loro concrete opportunità di crescita.
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